Che cuore, che grinta e che partita
Cantù va a -18, poi trionfa sulla sirena

Cinque su cinque per i brianzoli che battono Mantova e ora sono soli al comando

Che cuore, che grinta e che partita Cantù va a -18, poi trionfa sulla sirena
Jordan Bayehe, seconda stagione a Cantù
(Foto di Butti)

Cinque su cinque. Dopo una resurrezione sportiva. Cantù tocca il fondo, sprofonda a -18, poi rimonta in un quatto e mezzo e vince sulla sirena: 83-81, grazie anche agli ultimi 10 minuti da sogno.

Mantova cade e l’Acqua S. Bernardo resta sola al comando. Che cuore, che grinta, che partita.

La gara più strana del mondo. Con Cantù che va subito sotto (4-13 al 5’), poi punto dopo punto rientra sulla prima sirena (23-24, con 9 punti di Stefanelli protagonista del momento).

Il sorpasso si concretizza nel secondo quarto, fino ad arrivare al 45-42 dell’intervallo lungo, con Johnson che va negli spogliatoi con 15 punti.

Il disastro nel terzo parziale, quando in pratica rientra solo Mantova. La S. Bernardo Cinelandia Park tocca il fondo (51-69), dopo aver subito un 6-27 di parziale. All’ultimo intervallo si va sul 58-73.

Poi, neanche a dirlo, la grande rimonta. Con i padroni di casa spesso a -3 e addirittura a -2 (79-81 al 39’). Per un ultimo minuto da brividi. Il pareggio a quota 81 lo portano due liberi di Johnson a 30” dalla fine. Mantova attacca, perde palla a 7 secondi dalla fine: time out. Si rientra, due di Johnson a 2”6 dalla fine (83-81). Time out. Palla a Iannuzzi, che sbaglia la bomba: è la fine, vince Cantù.

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