Livorno connection
Sodini sfida Banchi

Domenica Cantù in trasferta a Torino per quello che è un derby tra i due coach.

La sfida “in famiglia” di Marco Sodini, avviatasi il turno scorso con Walter De Raffaele (coach di Venezia), proseguirà nel prossimo con Luca Banchi (allenatore di Torino), continuerà in quello successivo con Andrea Diana (tecnico di Brescia) e in quello dopo ancora con Alessandro Ramagli (guida della Virtus Bologna).

Ad associare il nome dell’attuale allenatore della Pallacanestro Cantù a quelli dei suoi colleghi appena citati c’è infatti la comune militanza al Don Bosco Livorno.

Quando il viareggino Sodini - era il 2004 - venne assoldato dal Don Bosco, nel frattempo divenuto Basket Livorno, quale nuovo responsabile del settore giovanile, sulla panchina della prima squadra in serie A sedeva da tre stagioni Luca Banchi, un tecnico che aveva valorizzato alla grande i tanti giovani usciti dalla “cantera”.

Il primo approccio con il maestro Banchi venne vissuto dall’allievo Sodini come una sorta di regalo nei suoi riguardi. Perché il deus ex machina del club, Massimo Faraoni - una sorta di padre putativo per tutti coloro usciti da lì -, spedì per tre giorni Banchi nella foresteria in cui viveva Sodini con quest’ultimo che innanzitutto massacrò di domande l’interlocutore per poi vivere in simbiosi con lui quelle tre giornate. E fu così che iniziò a cementarsi tra loro una solida amicizia.

Qualche anno dopo, siamo nel 2013, Banchi in precampionato chiamò all’Olimpia Milano - di cui nel frattempo era divenuto capo allenatore - lo stesso Sodini per completare uno staff tecnico che aveva temporaneamente perso Mario Fioretti poiché quest’ultimo era impegnato con la Nazionale.

«Con tutto il rispetto che nutro per gli altri - confessa ora il coach della Pallacanestro Cantù - non ho mai visto un allenatore allenare così bene sul campo come Banchi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA