«Ma qualcuno a Cantù

che è venuto a fare?»

Durissimo il coach Rimas Kurtinaitis: «Roster da rivedere, ci manca un leader, c’è gente che non difende e che non è pronta per la A».

«Ma qualcuno a Cantù che è venuto a fare?»
Un affranto coach Rimas Kurtinaitis accanto a Tremmell Darden

Rimas Kurtinaitis non risparmia nulla ai suoi giocatori. Dopo la brutta sconfitta contro Capo d’Orlando si aspettava una reazione, una prova d’orgoglio, invece nulla, solo giocatori che giocano per conto proprio.

La delusione è il sentimento più evidente dell’allenatore: «Abbiamo giocato solo cinque minuti. L’ultimo quarto non conta, non mi interessa, la partita era già compromessa. Perdere di 28 o di 20 cambiava poco a quel punto, non mi interessa se abbiamo recuperato un po’ dello svantaggio».

Cosa pensa ora dei suoi giocatori? «Probabilmente qualcuno di loro non è pronto per giocare in serie A e qualcuno non ho capito cosa sia venuto a fare a Cantù. Ci è mancata la concentrazione, ho visto prestazioni degne di giocatori di seconda o terza lega, non certo di serie A».

Da cosa deriva l’atteggiamento rinunciatario, specie in difesa, della sua squadra? «Ai giocatori mi sembra che interessi poco difendere. Loro pensano solo alle statistiche personali in attacco. Credo che ci siano delle riflessioni da fare sul nostro roster attuale e da prendere delle decisioni».

L’intervista completa sulla Provincia di lunedì 7 novembre

© RIPRODUZIONE RISERVATA

True