Cantù, tutto Hickey. Ecco il leader che qui cercavano

Basket A2 Alla vigilia della nuova sfida di campionato sono le statistiche a premiare il play americano

Che fosse uno dei potenziali migliori acquisti della serie A2 lo si era intuito subito, già in pieno mercato. Ora, le prime statistiche del campionato lo mettono in grande evidenza in più di una classifica speciale. Non sta tradendo le attese Athony Hickey, play della S.Bernardo, sotto tutti i punti di vista. Tecnici e morali, prima di tutto.

Curriculum importante

Del resto, con un curriculum importante – nel suo passato da professionista in Europa ha giocato in tempi recenti all’Astana in Vtb League (scudetto, miglior marcatore e miglior assist-man), lo scorso anno in Israele all’Hapoel Haifa, accompagnato da importanti statistiche individuali -, era facile prevedere un impatto dirompente nella seconda lega di pallacanestro italiana.

Hickey, trent’anni, nato a Hopskinsville e cresciuto cestisticamente alla Louisiana State University, sta confermando il suo valore. Fin dai primi giorni di raduno, poco dopo Ferragosto, era parso chiaro a tutti, dall’ex coach Sacchetti, al direttore sportivo Frates, al capitano Baldi Rossi che, se Cantù aveva un leader, ebbene quel leader era proprio Hickey, per ruolo e personalità.

Sensazioni nate nel corso degli allenamenti e delle prime amichevoli, che trovano conferma dopo pochissime partite, con il suffragio dei numeri e delle statistiche. Che non diranno tutto, ma certamente dicono un bel po’. Si tratta di dati del tutto parziali, dopo solo tre turni di campionato, ma sono la spia che, nel ruolo di play, Cantù forse ci ha preso.

Il nome di Hickey compare infatti nella “top five” di cinque graduatorie individuali ed è uno dei pochi giocatori canturini a spiccare nei piani alti. Innanzitutto, è il giocatore di Cantù che sta maggiormente in campo, con una media di 36 minuti per gara, dato che lo pone al terzo posto nel girone Verde.

Hickey è un play con punti nelle mani e nemmeno pochi: ne segna 22.3 di media – il suo high di 25 l’ha messo a segno alla prima di campionato a Cremona - e in questa classifica è al terzo posto, alle spalle di un bomber come Jd Notae di Trapani (29.3) e Federico Mischi di Treviglio (23.3). Molto bene anche l’apporto in termini di assist, vale a dire la specialità della casa: ne distribuisce 7 a match, quarto in una graduatoria dominata da Lester Medford della Juvi Cremona con 8.3 (e con l’eterno Luca Vitali secondo con 7.7).

Nel suo curriculum pre-canturino, un capitolo meritano le palle recuperate, a conferma che Hickey è anche un ottimo difensore. E anche nella A2 italiana, lo statunitense viaggia per ora a ottime medie, perché svetta in questa classifica con 3.3 a partita.

Le palle recuperate

Curiosità, che spiega in parte anche i progressi difensivi di Cantù: alle sue spalle c’è Lorenzo Bucarelli, con 2.7. Un piccolo capitale di 6 palle recuperate, tra uno e l’altro, che sulla carta potrebbe fare la differenza, specialmente nelle partite tirate.

La presenza di Hickey ai piani alti di così tante classifiche, non poteva che portare a un altro podio individuale. Il più importante, aggiungiamo.

Ossia quello della valutazione. Dove il play figura al secondo posto, con una media invidiabile di 30.3, che pone Hickey alle spalle solo del (finora) incontenibile Usa di Trapani Jd Notae, primo con 32.7.

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