Cantù va a reazione: «Adesso niente alibi, dobbiamo dare tutto»

Basket Il coach Sacchetti prima della gara con Treviglio: «Non possiamo lamentarci per una sola assenza. Bilanci dopo 10 partite, Berdini abbia faccia tosta»

Cantù va a reazione: «Adesso niente alibi, dobbiamo dare tutto»
Il coach di Cantù Meo Sacchetti

Cantù-Treviglio, la logica per una volta batterà l’emozione. Ne è convinto il tecnico canturino Meo Sacchetti che, si sa, qualche motivo per emozionarsi ce l’avrebbe pure affrontando da avversario il figlio Brian. Ma i confronti tra i due ormai non si contano più e la componente emotiva – almeno nelle dichiarazioni – passa decisamente in secondo piano. Perché per Cantù le priorità sono davvero altre, dopo la sconfitta contro Cremona.

Rispetto

«In questo momento – avverte il coach della S.Bernardo – dobbiamo temere tutti, mentre noi dobbiamo fare il nostro al meglio delle nostre possibilità. Pensare più che altro a noi stessi è un dovere, perché per esempio a Cremona la Vanoli ha dimostrato di essere più forte di noi. Ma questo è un campionato equilibrato». E snocciola numeri: «Si sono disputate tre partite, nei due gironi solo Udine ha dominato sempre le avversarie. Le altre pretendenti no, tutte hanno fatto fatica». Il motivo è presto detto: «Le squadre con meno talento riescono a volte a sopperire ai limiti tecnici con aggressività: questo sentirsi “inferiori” dà a queste squadre un surplus di voglia. E Cantù in questo momento non può sentirsi meglio di altri: quando lo dimostreremo di valere, allora avremo fatto un grande passo in avanti».

In poche parole «è presto per fare bilanci, devono passare almeno dieci partite. Noi dobbiamo solo migliorare il nostro gioco, prendendoci in particolare canestri da 3 con tiri aperti, che fanno parte delle nostre caratteristiche».

Un riferimento in tal senso, è per Baldi Rossi. Che a Cremona si è fermato a soli 6 punti con 0/5 da 3: «Ha bisogno di avere più spazio e su questo non c’è dubbio. Ma ci deve mettere anche del suo, segnando più canestri da fuori area. La sua serata “no” a Cremona però non mi preoccupa, capita ogni tanto ai tiratori di non essere precisi». Ancora, sui singoli: «Berdini? ha vivacità, ha ancora qualcosa da “ragazzino” da sgrezzare. Ha capacità, una più che discreta mano: ha bisogno di giocare con la faccia tosta».

Assente

Cantù sarà ancora senza Stefanelli: «Ho visto un’altra settimana di allenamenti ben fatta ed ero più soddisfatto dopo Cremona che non dopo Rieti, lo spirito giusto nel secondo tempo c’è stato. Ora però occorre concretizzare: ora siamo in 9 + 2 ragazzi e non possiamo lamentarci di un’assenza. Il quintetto contro Cremona, per esempio, con Pini, Severini e Da Ros ha voluto premiare chi si è allenato di più. Poi, quando saremo a posto, ci saranno magari altre scelte».

E Treviglio? «Ha un centro enorme e giocatori validi. Anche noi però siamo tosti: giochiamo con un 2.04 come Nikolic da “3”. Magari ci manca un po’ di atletismo rispetto ad altre squadre, ma abbiamo altre caratteristiche».
L. Spo.

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