Ciani: «Il primo schiaffo che subiamo. A Cantù ho ricordi comunque bellissimi»

Il tecnico di Torino: «Ci scontravamo contro la squadra che ha condotto e a tratti dominato il girone»

«È il primo schiaffo vero che subiamo, se arriva alla penultima partita della regular season, significa che il cammino è stato finora positivo».

Coach Franco Ciani, tecnico di Torino, non accampa scuse dopo la sconfitta a Desio: «Ci scontravamo contro la squadra che ha condotto e a tratti dominato il girone e che senza ombra di dubbio aveva motivazioni forti dopo delusione di coppa. Noi fisicamente e come organico, senza De Vico e Poser, non potevamo controbattere questa forza, se non giocando la partita perfetta».

Per Ciani, la sua squadra «ha retto il passo offensivamente per due quarti, in scia siamo riusciti a fare più o meno quello che pensavamo si potesse fare. Nel terzo quarto la partita ha preso una piega da cui non siamo più emersi». Poche scuse, ma nemmeno troppi rimorsi: «Abbiamo cercato di preservare i giocatori più a rischio da ricadute. Ora chiudiamo contro l’Urania, sfida importante in ottica seconda fase: per noi sarà scontro diretto. Peccato non essere entrati nelle prime tre: dopo otto vittorie consecutive, ci siamo ritrovati a giocare per varie cause dopo tre settimane e questo ha inciso».

Infine, un tocco di amarcord: «La partita contro Cantù per molti allenatori non è mani banale, nel mio caso non lo è sicuramente. Ho ricordi in bianco e nero, alcuni splendidi e altri difficili. Medaglie e ferite le porto entrambe con me: la ferita fa male, ma la medaglia luccica».

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