Ko di Cantù: «Preoccupati? No, c’è Sacchetti»

«Preoccupati? No». La sconfitta rimediata da Cantù a Treviglio non ha tolto il sonno a nessuno in società. Certamente non ha fatto piacere, ma tutto sommato ci poteva stare. È questo, in sintesi, il pensiero della società, evidenziato dal vicepresidente Angelo Passeri. Carica che condivide con quella di presidente di Tic-Tutti Insieme Cantù, formalmente il gruppo di tifosi proprietari della Pallacanestro Cantù.

Peccato, però, aver interrotto una serie così bella e lunga, proprio in uno scontro diretto: «È stata una bella partita – ammette il dirigente –, ho visto due squadre di pari livello che hanno dato vita a una grande partita. Ovviamente, in trasferta è difficile vincere quando si subiscono 90 punti. Mi aspetto nelle prossime partite un apporto maggiore da parte della panchina».

Domenica sfida a Trapani, prima chance per riprendere il cammino: «Dispiace, ma dopo dodici partite di campionato e una di Coppa Italia vinte, una sconfitta non è un dramma. Non siamo preoccupati, siamo pienamente dove avevamo programmato di essere, pur consapevoli che il percorso è ancora lungo».

Ma su un punto, Passeri è convinto che Pallacanestro Cantù abbia fatto centro. Ed è stata la prima scelta estiva, vale a dire l’allenatore Meo Sacchetti: «È il top in A2, ha saputo dare anche un bel gioco alla squadra, che è bella da vedere oltre che concreta. La squadra sta assimilando bene i suoi concetti e questo ritorno allo schema “classico” play-pivot mi sembra un’ottima soluzione. Come un anno fa, siamo convinti di aver fatto di tutto e di più per essere competitivi, ma con un occhio al bilancio, che è un presupposto fondamentale. E poi non possiamo che constatare la grande crescita di Nikolic».

Qualcuno l’ha richiesto? «No, ma sappiamo che magari prima o poi potrà capitare: sarebbe comunque un motivo d’orgoglio. Ma l’input è di andare avanti con questi giocatori».

La spina di questa prima parte di stagione, semmai, è la sospensione di un giocatore: «Non avremmo voluto si creasse un problema con Pini e mi spiace. Ma è una situazione che nello sport può verificarsi, direi però che si sta gestendo la situazione con tutta la professionalità del caso».

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