Lo scivolone di Cantù, Sacchetti trova il guasto: «Il ritmo a metà gara»

Basket Dopo la sconfitta in Supecoppa con Monferrato: «Un’altra volta il secondo quarto è stato negativo. Ho visto i giocatori appesantiti, le gambe non giravano»

Ora non può più essere un caso e anche Meo Sacchetti se n’è accorto e ha voluto sottolinearlo.

Ancora una volta è il secondo quarto a penalizzare oltremodo l’Acqua S.Bernardo Cantù: è accaduto nel primo match di Supercoppa contro l’Urania Milano, peggio è avvenuto contro il Monferrato Basket che ha imposto ai biancoblù la prima sconfitta stagionale.

Bugiardo

Il risultato finale è pure bugiardo, se si vede l’andamento di una partita che Baldi Rossi e compagni non sono riusciti a portare a casa a causa di un primo tempo davvero sotto tono. La maggiore fisicità della formazione di Andrea Valentini ha costretto Cantù ad una ripresa di sacrificio senza però trovare i due punti.

Sono comunque sconfitte che possono essere salutari, in una fase in cui la stagione regolare non è ancora iniziata. E il coach dell’Acqua S.Bernardo si interroga su questo approccio blando dei suoi, finiti sotto di undici punti dopo appena venti minuti di partita: «Il secondo quarto è stato giocato davvero in maniera molto negativa da parte nostra – ha detto Meo Sacchetti – e lo dimostra il parziale di 27-15 che abbiamo subito».

Se accade una volta – come nel derby – può essere un caso, la seconda volta invece fa scattare un campanello d’allarme che l’ex coach dell’Italbasket non spegne: «Avevamo già pagato un calo di questo tipo nel secondo periodo contro l’Urania Milano. Sicuramente non dovevamo concedere un secondo periodo così, la squadra è apparsa davvero troppo legnosa e poco reattiva. Ho visto i giocatori appesantiti, le gambe non giravano per niente. Ora bisogna capire qual è la motivazione di questo calo, se si è trattato di un problema di preparazione o di ritmo».

Ci saranno ancora dei giorni, anche se pochi, per poterlo fare. Almeno Cantù proverà a superare il turno nel girone blu di Supercoppa, nella sfida in terra sabauda contro Torino che ha battuto l’Urania mercoledì sera.

Qualificazione

Qualificazione ancora possibile per i biancoblù che devono ripartire dalla reazione avuta nel terzo quarto, quando si sono portati ad un possesso di distanza da Casale Monferrato: «La reazione che abbiamo avuto nelle altre due frazioni è stata positiva – ha ribadito Sacchetti - però non è stata sufficiente per evitare la sconfitta. Con maggiore concretezza probabilmente avremmo potuto prolungare la sfida fino ai supplementari, invece i nostri avversari sono stati più bravi. Probabilmente non sarebbe stato nemmeno giusto», l’ammissione del coach di Cantù.

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