Porta palla Berdini: «Cantù, bei segnali. Teniamo tanto anche alla Coppa Italia»

Basket A2 La ricetta del giovane play della S. Bernardo: «Tenere altissima la concentrazione». Poi guarda al futuro: «Piacenza di domenica è una squadra tosta che si esprime su alti livelli»

Porta palla Berdini: «Cantù, bei segnali. Teniamo tanto anche alla Coppa Italia»
Nicola Berdini in palleggio contro Trapani
(Foto di Gorini)

Guidare la squadra e guidare un’auto. Sul primo tema, Nicola Berdini è pronto a rispondere presente. All’altro argomento, ci sta lavorando. Il giovane play della S.Bernardo si è messo alla guida, dopo aver passato il test scritto, per ottenere la patente.

Ma il ruolo di “guida” come vice Rogic, in squadra non glielo può togliere nessuno. Nonostante la giovanissima età – 19 anni compiuti a dicembre – sa cosa serve a Cantù per puntare in alto e arrivare in fondo. In fondo a una stagione in cui l’obiettivo è uno solo: vincere.

«Importante la reazione»

«Tenere altissima la concentrazione, la priorità è questa – attacca il play nato a Civitanova Marche – ma credo che abbiamo già dato segnali in questo senso. La reazione contro Trapani, dopo la sconfitta a Treviglio, in questo senso è stata davvero importante».

Una vittoria non semplice, ma che ha messo in luce tutta la voglia della squadra di voltare pagina immediatamente. Riprendendo la marcia al vertice al vertice del girone Verde di serie A2: «Sapevamo che, per la formula del campionato, vincere contro Cremona e Treviglio sarebbe stato più importante che farlo contro le altre squadre che verranno. Purtroppo a Treviglio abbiamo incontrato una squadra in grande forma. Ma Trapani ha detto che ci siamo: quell’atteggiamento, quella concentrazione e determinazione non dovranno mai abbandonarci, perché dovremo arrivare comunque pronti per le prossime sfide: Coppa Italia, seconda fase e, ovviamente, i playoff».

La regular season per Cantù sembra non dover riservare troppe sorprese, ma nelle prossime settimane il duello per entrare nelle prime tre classificate potrebbe regalare un finale frizzante.

Il ritorno di fiamma di Torino - che ha battuto Treviglio e domenica sfiderà Cremona - potrebbe regalare colpi di scena: «Non è un grande sorpresa, nel senso che Torino senza la penalizzazione sarebbe già alla pari di Cremona. L’abbiamo affrontata due volte, è una squadra solida e difficile da affrontare, che punta su una difesa intensa. Li affronteremo alla penultima giornata, se fossero in lotta per un posto o se fossero già nelle prime tre sarà una partita importante. E servirà per i conti che si dovranno fare per la seconda fase. Per fortuna, ci sono ancora sfide che possono calamitare l’attenzione per rendere questo campionato ancora bello a avvincente».

Anche l’idea che Cantù ospiterà la Coppa Italia a Busto Arsizio comincia già a solleticare Berdini: «Ci teniamo tanto, perché ci siamo qualificati bene battendo Udine e giocheremo davanti a tanti nostri tifosi. Sarà un obiettivo e sfideremo una squadra in grande forma come Cento».

«Meglio badare a noi»

Il presente però incombe ed è prioritario. E domenica la S.Bernardo tornerà a giocare in casa, per affrontare Piacenza: «Nonostante sia reduce da tre sconfitte, l’Ucc è una squadra sempre tosta. In questi anni in A2 si è sempre espressa su livelli alti, forse ora sta pagando qualche assenza di troppo, una su tutte quella di Sabatini, un top player della categoria. Come spesso ripete coach Sacchetti, dovremo badare più a noi che ai nostri avversari, cercando di esprimere il nostro miglior basket».

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