Sacchetti è nero: «Un flop mai visto nella storia di Cantù»

Intervista «Abbiamo sbagliato davvero troppo al tiro e non solo, non è normale per una formazione come la nostra»

Meo Sacchetti ne ha viste tante, chissà se nella sua lunga carriera gli sia mai capitata di vedere la sua squadra segnare soltanto tre punti in 10’ e incassarne ben 28, indirizzando una partita che poteva essere già chiusa.

Così come sembrava blindata la serie contro Nardò, avversaria che in terra brianzola era apparsa fin troppo morbida e che invece in casa ha avuto un sussulto d’orgoglio che ha costretto i canturini ad allungare la serie. Stasera si torna in campo per gara-4 e ci si aspetta tutt’altro atteggiamento da parte di Cantù.

Il primo a voler vedere miglioramenti sotto questo aspetto è lo stesso coach biancoblù, il quale ha ammesso di aver avuto qualche campanello d’allarme già nel primo tempo, chiuso – apparentemente – in scioltezza da parte di Cantù: «Commentare il match è difficile, ma l’analisi è abbastanza semplice. Mi sono arrabbiato prima dell’inizio del secondo tempo, perché alla fine del primo tempo, quando non avevamo falli, abbiamo giocato con una sufficienza che non è di una squadra che vuole raggiungere qualcosa di importante. L’esempio è che dovevamo spendere ancora un fallo, non l’abbiamo fatto e ci hanno segnato».

Già lì quindi si era accesa la spia dell’attenzione nell’ex ct dell’Italbasket, che evidentemente negli spogliatoi ha provato a battere su questo punto invano. Perché l’uscita dai blocchi di Cantù nella ripresa è stata tremenda e negativamente storica: «Siamo andati al riposo in vantaggio – ha ricordato Sacchetti - ma poi nel secondo tempo abbiamo fatto 1/20 al tiro, qualcosa che non credo che appartenga alla storia della Pallacanestro Cantù. Probabilmente non è mai successo. Abbiamo sbagliato davvero troppo al tiro e non solo, non è normale per una formazione come la nostra, per le caratteristiche dei nostri giocatori».

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