Procida, la prima in Nazionale
«Un po’ teso, ma mi divertirò»

Il gioiellino di Cantù si prepara alle tre partite nella “bolla” di Perm

Procida, la prima in Nazionale «Un po’ teso, ma mi divertirò»
Gabriele Procida (a destra), gioiellino di Cantù
(Foto di Butti)

«Sarò un po’ teso, ma mi divertirò tantissimo». Zero pressioni, Italia già qualificata, la leggerezza necessaria per affrontare al meglio il debutto in Nazionale: tutto sembra “apparecchiato” per l’esordio soft, ma non per questo meno importante, di Gabriele Procida con la maglia dell’Italia. Il talento di Lipomo, del resto, è uno dei volti più freschi del gruppo guidato dal ct Meo Sacchetti. E, anche per la novità, si sta prendendo - in questi giorni che precedono le tre sfide a Perm – un minimo di ribalta. Forse anche più di quanto lui stesso vorrebbe. In primo piano nel selfie alla partenza in aereo per la Russia, immortalato nelle foto in palestra, Procida non manca mai. È quasi tutto pronto: domani l’Italia scenderà in campo contro la Macedonia del Nord alle 15, prima di tre sfide: è praticamente certo che Gabriele avrà una chance azzurra.

Sulla pagina Facebook “Italbasket”, dedicata alle vicende della Nazionale italiana, Procida è stato intervistato nell’ambito della rubrica “Nothing but Azzurri”. Mentre scorrevano le immagini delle sue migliori performance con la maglia dell’Acqua S.Bernardo Cantù, si è raccontato brevemente. Superando anche qualche comprensibile imbarazzo.

«Sono contentissimo, non mi aspettavo questa convocazione. È il sogno di chiunque giochi a basket andare in Nazionale e rappresentare il proprio Paese: è una sensazione bellissima». La crescita di Procida è stata esponenziale. Che fosse un predestinato era chiaro da alcuni anni. In panchina a Cantù, da aggregato o poco più, quest’anno è diventato protagonista. Fatto che non è sfuggito allo staff della Nazionale: «Ho preso fiducia nei miei mezzi, sono cambiato molto a livello mentale, mi sento più a mio agio nel gioco contro i “senior”, Inoltre, anche a livello fisico, sono cresciuto e ho messo su qualche chilo».

Nessun “trauma”, anche grazie a una testa pensante fuori dal comune, il passaggio naturale ma non sempre immediato dalle categorie giovanili alla serie A: «Rispetto agli anni scorsi e alla passata stagione, quando ero un giovane alle prime armi, grazie all’allenamento di tutti i giorni con fisici diversi, ora vedo i frutti di questo lavoro».

Procida nel corso della breve intervista, ha ricordato anche i trascorsi con le selezioni giovanili dell’Italia: «Ho fatto l’Under 16, fino all’Under 18 due anni fa, ma per colpa del Covid non è stato possibile tornare la scorsa estate».

Sensazioni pregara? «Sarà una bella esperienza, non sarà facile adattarsi alla Nazionale senior ma ce la metterò tutta. Sarò un po’ teso, questo sì. Ma mi divertirò tantissimo».

L.Spo.-Luca Pinotti

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