Rodriguez: «Io, carico e ambizioso
Voglio giocarmi la chance a Cantù»

Si confessa l’italianissimo play che sale dalla serie A2

Rodriguez: «Io, carico e ambizioso Voglio giocarmi la chance a Cantù»
Yancarlo Rodriguez, play dell’Acqua San Bernardo Cantù
(Foto di Butti)

Idee chiare e tanta energia al servizio della Pallacanestro Cantù. Yancarlos Rodriguez, italianissimo a dispetto di un nome spagnoleggiante - è originario della Repubblica Dominicana, ma è cresciuto a Rieti – è uno dei tantissimi volti nuovi della rivoluzionata Acqua San Bernardo che, tra quindici giorni, debutterà in campionato a Brindisi.

Reduce dagli European Games di 3vs3 («un’esperienza divertente, affrontata con la Nazionale a cuor leggero, ma in cui ho preso botte a non finire, più che in campionato»), Yancarlos, come tanti neocanturini, è al ballo delle debuttanti in serie A.

Per lui, che arriva dalla A2 – era a Roseto, da debuttante ha collezionato 10.2 punti, 3.4 rimbalzi e 3 assist di media, in 27’ di impiego in campionato - e che ha già provato un salto di categoria dalla B, Cantù è una grandissima opportunità.

A 25 anni è capitata la grande occasione da sfruttare al meglio: «Vorrei giocarmi bene questa chance a Cantù: sono carico, ambizioso e con una gran voglia di far bene. Non è una frase fatta: qui sto bene davvero, non mi manca il traffico di Roma e ho trovato una società attenta a tutto, in un clima quasi famigliare. Mi ha sorpreso la tranquillità e la disponibilità con cui vengono affrontate tutte le situazioni».

Del resto, anche Pancotto ha detto che le motivazioni saranno il sale di questa Cantù tutta da scoprire: «Sono d’accordo con il coach. Se è vero che ci manca un po’ di esperienza, dico però che gettando il cuore oltre l’ostacolo si possono risolvere tanti problemi. E, in ogni caso, abbiamo tutte l’esperienza che serve in panchina, perché Pancotto sarà la nostra guida: ha la capacità di darti fiducia e di farti stare sereno, è un grande aiuto. Noi dobbiamo solo farci trovare pronti in ogni istante».

Cambia il palcoscenico, ma Rodriguez ha già voglia di infiammare Desio e gli altri palazzetti con la sua istintività: «Sono un giocatore molto istintivo, non il classico play un po’ “ragioniere” e mi faccio trascinare dalle sensazioni del momento. Amo fare qualche “zingarata” dentro l’area, passaggi smarcanti per il lungo, l’arresto e tiro e amo tentare il tiro da 3, fin dalle giovanili. Sto lavorando per velocizzare la rapidità di esecuzione, anche perché davanti mi troverò delle autentiche montagne… In generale, dobbiamo tutti adeguarci a entrare in un gioco più rapidamente. È nel mio stile: più possesso, più tiri, più gioco in transizione».

«Dateci un po’ di tempo»

Cosa si sente di dire ora, a bocce ferme, Rodriguez ai tifosi di Cantù? «Che stiamo lavorando sodo, che vogliamo farci trovare pronti fin da subito, consapevoli che sarà un’annata dura. Ma sono un ottimista: credo che dopo cambiamenti così profondi e tante difficoltà, questa società abbia fatto le scelte giuste. Lasciateci lavorare e dateci un po’ di tempo: vi faremo divertire».n 

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