Sodini direttore d’orchestra

«È l’ora di suonare insieme»

Il coach presenta la sfida contro Capo d’Orlando

Sodini direttore d’orchestra «È l’ora di suonare insieme»
Sodini con Crosiarol
(Foto di Andrea Butti)

CANTU’ «Abbiamo una squadra composta di grandissima solisti. Il direttore ha l’idea complessiva di quello che deve succedere. Ogni tanto, però, c’è una stonatura. L’importante è che ci sia da parte di tutti lo sforzo di eseguire il proprio spartito assieme agli altri elementi dell’orchestra».

Febbricitante come almeno altri quattro suoi ragazzi, e con il suo secondo Bolshakov ko a causa di una fastidiosa asma bronchiale, coach Marco Sodini parte dalla musica per raccontare quel che chiederà alla sua squadra domani al cospetto dell’Orlandina.

Una squadra , quella che arriverà al PalaBancoDesio, «molto diversa» dalla rivelazione dello scorso campionato, pur tuttavia temibile per lo stesso modo in cui la stessa è stata concepita. «Non voglio ci condizionino le ultime prestazioni che hanno avuto», commenta Sodini, convinto che a Desio i siciliani arriveranno con il coltello tra i denti, desiderosi di dimostrare le qualità di un roster giovane e, proprio per questo, davvero importante in proiezione futura.

Gli accrediti di due osservatori a testa provenienti da Boston e Cleveland raccontano quando sia alta l’attenzione internazionale sui pezzi pregiati di Capo d’Orlando, una formazione tutta da scoprire che, proprio per via della giovane età, alterna momenti di grande basket a inattese battute d’arresto. «Proprio per la loro gioventù ci possono essere sprazzi di partita durante i quali non riescono a reagire e altri completamente all’opposto. Da noi arriveranno per giocare una partita tosta, che faccia vedere segnali di reattività», continua Sodini.

Ecco perché, nonostante l’ultima settimana sia stata funestata dai malanni di stagione che hanno colpito Raucci, Maspero, Crosariol e Burns, cui si aggiunge l’infortunio alla mano destra di Culpepper (risorsa non certo ininfluente per il giocatore americano), la Red October giocherà al massimo delle sue possibilità, decisa a incassare due dei quattro punti necessari nelle prossime due partite per sperare nella Final Eight di Firenze.

La sconfitta di Reggio Emilia qualcosa deve insegnare. Il tecnico viareggino lo sa bene, e individua esattamente gli errori da non ripetere: «Se è vero che offensivamente siamo riusciti a produrre punti, durante l’ultima partita abbiamo sbagliato troppe rotazioni e subito a rimbalzo in maniera eccessiva. Abbiamo incassato troppi canestri facili», sottolinea sempre Sodini. Di questo se ne è parlato in settimana, quando lo staff ha voluto discutere giocatore per giocatore, separatamente, per individuare i miglioramenti da mettere in campo. Domani, a mezzogiorno, la prova del nove.

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