Un’altra Treviso per Cantù
Tra gli ex c’è anche Bucchi

La Tvb odierna non è “quella” Treviso, ma sta sgomitando per ritagliarsi uno spazio importante nel basket italiano

La Tvb odierna non è “quella” Treviso, ma sta sgomitando per ritagliarsi uno spazio importante nel basket italiano. Secondo anno in serie A, punta a disputare i playoff: idee chiare e tanta passione, è un nome in ascesa.

Ma Treviso, nel mondo del basket, è stata senza dubbio la Benetton. La versione odierna non è la stessa Treviso: sono cambiati dirigenti, colori sociali e sponsor. Semplicemente, è un’altra società. La Benetton si è autoesclusa dalla serie A nel 2012 per concentrarsi esclusivamente sui giovani, salvo ripartire partendo dalla serie C.

Ma il ricordo va subito ai fasti di un tempo. Il periodo biancoverde più splendente è stato senz’altro quello tra gli anni ’90 e i primi anni duemila, che coincide anche con le grandi vittorie. Il palmarès è ricco di titoli: 5 scudetti, 8 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane e 2 Coppe Saporta, ma anche 4 Final Four di Eurolega, di cui due consecutive tra il 2002 e il 2003, in cui figuravano nell’organico nomi altisonanti come Nachbar, Garbajosa, Langdon, Nicola, Edney e il trio italiano Bulleri-Pittis-Marconat. Tra gli allenatori che hanno vinto a Treviso, c’è anche quello di Bucchi, ora a Cantù: in Veneto, tra il 1999 e il 2001, vinse una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e il premio di “Miglior Allenatore dell’anno”.

Cantù riuscì a superare l’ex superpotenza veneta nella finale di Supercoppa nel 2003, quando la Oregon Scientific sconfisse la Benetton 85-79.

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