Villa, quei due punti belli e storici
«Ma Cantù rimane grandissima»

Ai biancazzurri i complimenti del tecnico dell’Urania Milano

Villa, quei due punti belli e storici «Ma Cantù rimane grandissima»
Francesco Stefanelli nella sfida contro l’Urania
(Foto di Gorini)

Una vittoria tanto bella quanto storica per l’Urania Milano che ferma a otto la striscia della corazzata Cantù, firmando un super poker di vittorie interne consecutive. Spinta da un’Allianz Cloud che ha sostenuto i ragazzi meneghini per tutti i 40’ , la squadra di coach Davide Villa ha rubato la scena nella serata milanese e si è aggiudicata con merito il derby.

Bossi e Portannese sono stati letali dal punto di vista offensivo, la difesa ha retto bene e ha portato l’Urania al successo: «Ci tenevamo tantissimo a questa partita perché giocare contro una società storica per noi rappresentava un privilegio. Abbiamo lavorato molto in settimana, mercoledì abbiamo avuto la possibilità di seguirli live nella gara di recupero dal palazzetto e ci ha impressionato la loro forza. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile e che avremmo dovuto fare il massimo per provare a prendere dei punti perché questo è il nostro obiettivo ora, contro qualsiasi avversario», ha detto Villa.

L’Urania ha sofferto nel primo quarto, poi dal secondo - col 30-10 - ha fatto svoltare la partita sui propri binari. «Non dico che il primo quarto sia stato negativo da parte nostra - ha sottolineato il coach di casa - ma non abbiamo fatto quello che avremmo dovuto, cioè imporre un nostro ritmo, avere una reazione. Quando l’abbiamo fatto, dal secondo quarto in poi, siamo riusciti a imporci. Sapevamo che loro avrebbero potuto pagare dazio in termini di freschezza perché venivano da tante partite ravvicinate. Poi sono venuti senza Bryant che è uno dei giocatori più in forma. Ma restano una grandissima squadra».

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