Berdun lascia la Briantea  Dopo 5 anni di successi
ADOLFO BERDUN (Foto by Fabrizio Cusa)

Berdun lascia la Briantea

Dopo 5 anni di successi

«In una visione societaria volta alla crescita e alla valorizzazione dei giovani, Briantea84 ha deciso di incrementare questo cammino»

Dopo cinque anni di successi si separano le strade dell’UnipolSai Briantea84 e dell’argentino Adolfo Berdún. Arrivato a Cantù nella stagione 2016, dopo l’esperienza al Santa Lucia Roma, Berdún con la maglia biancoblù ha conquistato 11 trofei suddivisi in tre scudetti (2017, 2018, 2021), quattro Coppe Italia (2017, 2018, 2019, 2020) e quattro Supercoppe Italiane (2016, 2017, 2018, 2019) che hanno arricchito una bacheca personale già impreziosita di trofei delle diverse esperienze italiane e argentine.

Autentico mattatore dell’ultima serie di finale playoff contro il Santo Stefano Avis Macerata, Berdún ha recitato il ruolo del leader in campo e negli spogliatoi in questo quinquennio in Brianza. Cantù perde uno dei maggiori esponenti a livello mondiale della pallacanestro in carrozzina. Un giocatore entrato nel cuore dei tifosi.

La nota ufficiale del club canturino: «In una visione societaria volta alla crescita e alla valorizzazione dei giovani, percorso già avviato negli ultimi anni con l’entrata in prima squadra di diversi prodotti del vivaio e un lavoro metodico legato al gruppo junior della UnipolSai, Briantea84 ha deciso di incrementare questo cammino anche nella prossima stagione, portando avanti una filosofia di linea verde che possa guardare al futuro».

Le parole di Berdún: «Sono molto triste di dover lasciare una società come la Briantea84, dove ho vissuto anni fantastici e molto vincenti - precisa -. Con questa maglia tra Italia e Europa ho disputato 13 finali, vincendone 11. Siamo stati artefici di un grande percorso di successi. Saluto tutto il club, i compagni di squadra, lo staff e i tifosi che mi hanno sempre supportato, fin dal primo giorno. Auguro a Briantea84 di continuare a essere un punto di riferimento come lo è stata in questi anni, chissà che le nostre strade possano incrociarsi nuovamente nel futuro».


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