Brienza: «Devo chiamare Pino E spero non mi mandi a quel paese»
Nicola Brienza, coach di Cantù (Foto by Butti)

Brienza: «Devo chiamare Pino
E spero non mi mandi a quel paese»

Prima di concentrarsi su Pesaro, il coach dell’Acqua San Bernardo Cantù ha ancora un pensiero per Sacripanti

Gli incroci sul campo, per quanto carichi di poesia e romanticismo, possono riservare “sorprese”. E, quando una storia finisce dopo aver giocato contro la squadra della tua città, il dispiacere è ancora più forte.

Figurarsi contro un amico. Chissà qual era lo stato d’animo di Pino Sacripanti, esonerato dalla Virtus Bologna dopo aver perso contro la sua Cantù e contro Brienza, di cui è stato allenatore e maestro. Che poi il destino di Sacripanti fosse in qualche modo segnato – probabilmente anche in caso di vittoria a Cantù – era apparso chiaro nel corso della settimana che aveva preceduto il match, visto che Sasha Djordjevic, l’allenatore contattato da Bologna, si era mosso per accordarsi con la federazione serba per ottenere l’incarico part time. Pino aveva tirato dritto ma lunedì è arrivato l’esonero.

E ora sulla panchina della Virtus siede Djordjevic. Ne ha parlato ieri anche Brienza: «Sono dispiaciuto che sia stato esonerato proprio dopo Cantù, tutti sanno che legame ho con Pino. Lo ammetto con un po’ di imbarazzo: non l’ho ancora chiamato, ero un po’ in difficoltà. Ma lo farò presto, sperando che non mi mandi a quel paese….».


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