Burnell: «C’è da fare di più  e ci riusciremo  con la Fortitudo»
Jason Burnell, 22 anni, ala americana nativa della Florida alla sua prima stagione in Brianza (Foto by foto Butti)

Burnell: «C’è da fare di più

e ci riusciremo con la Fortitudo»

Intervista con Jason Burnell, ala americana dell’Acqua San Bernardo, uno dei pochi a salvarsi nella cocente sconfitta rimediata da Cantù a Pistoia.

Se non proprio il migliore è stato senza dubbio il meno peggio tra quelli in maglia Acqua San Bernardo sul parquet del PalaCarrara nella cocente sconfitta rimediata domenica al cospetto di Pistoia.

A suo avviso, cosa non ha funzionato nella Cantù che ha perso a Pistoia?

«Non siamo stati costanti e abbiamo avuto troppi alti e bassi nel corso della partita. La nostra energia e la nostra difesa non sono state come avrebbero dovuto essere. Essendo noi una squadra giovane, il nostro obiettivo deve essere quello di portare energia in ogni quarto, per avere così più possibilità di vincere le partite».

È stata la sua prima partita in doppia cifra per punti nel campionato italiano: può essere per lei una consolazione?

«Non credo. Cerco solo di essere aggressivo e di giocare con fiducia. Al college mi sentivo sempre sul pezzo, qui invece è normale che il tempo per adattarmi e per impormi sia maggiore rispetto al mio passato universitario ma sto iniziando a sentirmi a mio agio, non solo nel basket professionistico ma anche nel campionato italiano. Non mi preoccupo più di tanto del mio tabellino e delle mie statistiche, faccio semplicemente tutto ciò serve per aiutare la mia squadra a vincere le partite. Questo conta».

Quali difficoltà più evidenti sta incontrando questa squadra di giovani in serie A?

«Non scorgo chissà quali problematiche. Dobbiamo solo essere costanti. Siamo con un record di 3-5 e tre delle sconfitte che abbiamo rimediato sono arrivate perché non abbiamo giocato come noi sappiamo e possiamo fare. È ancora presto, comunque, per trarre delle conclusioni. In fondo, siamo ancora all’inizio della stagione.

Siamo 3-5 ma so che la squadra non sta giocando al top. Possiamo fare molto di più e lo faremo a partire dalla prossima gara, quella contro la Fortitudo Bologna, un’altra sfida importante per me e per i miei compagni».

L’intervista integrale sulla Provincia di martedì 19 novembre


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