Como: tutto su Delli Carri, figlio d’arte

Calcio Il padre del primo obiettivo degli azzurri ha giocato in A e in B con Torino, Genoa, Siena, Fiorentina e Pescara. Trattativa avviata: con il ventitreenne difensore centrale della Salernitana si sta discutendo un contratto biennale

Como: tutto su Delli Carri, figlio d’arte
Filippo Scaglia (a sinistra), confermatissimo difensore centrale del Como di mister Giacomo Gattuso

Si comincerà dalle fondamenta, ossia dalla difesa. Questa è la prima indicazione che ha dato il Como con la prima mossa di mercato, ossia Filippo Delli Carri. Con il giocatore, 23 anni, difensore centrale, si starebbe discutendo un contratto biennale.

Scuola Juventus

È un figlio d’arte: il padre Daniele ha giocato in serie A e B con le maglie di Torino, Genoa, Siena, Fiorentina e Pescara. E proprio dalle giovanili del Pescara è partita la carriera del figlio Filippo, proseguita poi nella Primavera e nell’Under 23 della Juventus.

La scorsa estate, tappa importante alla Salernitana, in serie A, con 5 presenze in campionato e una in Coppa Italia. Per il Como, sarà un tassello importante anche in ottica futura. Ma, prima, occorre chiudere ufficialmente la trattativa.

I punti fermi, salvo sorprese dovrebbero essere tre: Filippo Scaglia, Matteo Solini e Andrea Cagnano. Per tutti, contratto in scadenza nel 2023, è però possibile un prolungamento.

Non farà certamente più del Como il centrale Marco Varnier. È rientrato dal prestito all’Atalanta, ma il giocatore ha già trovato una sistemazione di buon livello alla Spal. Ritroverà il suo vecchio mister Roberto Venturato, con cui disputò due grandi stagioni tra il 2018 e il 2020, prima della lunga serie di infortuni che ne hanno caratterizzato gli ultimi anni, compresa la stagione appena passata al Como.

Anche Davide Bertoncini potrebbe partire: ha richieste, si sta valutando la soluzione migliore per il Como e per il giocatore.

I dubbi, a questo punto, sono sulle corsie esterne. Perché su Luca Vignali e Nikolas Ioannou c’è un confronto aperto con le rispettive società proprietarie del cartellino, vale a dire Spezia e Nottingham Forest. Lo Spezia, dall’1 luglio, potrà operare nuovamente sul mercato, grazie al ricorso presentato al Tas di Losanna.

Potrebbe a questo punto non avere più bisogno di Vignali, anche se – va detto – si parla di un giocatore che, sempre con la maglia dello Spezia, ha disputato una stagione intera in serie A. Per il cipriota Ioannou, è il Ceo Dennis Wise a occuparsi direttamente della questione.

Capitolo portieri. Davide Facchin si è ritirato e sta studiando da dirigente, mentre Stefano Gori dopo il prestito è rientrato alla Juventus. Ma non è detto che non sia ancora nelle mire della società. Che, ovviamente, sta monitorando la situazione.

Sono circolati nei giorni scorsi altri due nomi: Luca Gemello del Torino – sarebbe nelle mire anche di Bari, Modena e Cittadella – e Francesco Bardi del Bologna, che piace alla Ternana. Sotto contratto ci sono il terzo e quarto portiere, Luca Zanotti e Pierre Bolchini. Entrambi mai utilizzati la scorsa stagione, hanno però ancora un accordo con il Como: Zanotti è in scadenza nel 2023, Bolchini l’anno successivo.

Occhio ai prestiti

Sono quindi tanti i punti interrogativi, soprattutto legati ai prestiti. Perché ancora non si sono definite le situazioni “aperte” a una soluzione o un’altra.

È il caso – in altri settori del campo - di Alberto Cerri con il Cagliari e Vittorio Parigini con il Genoa. Lasceranno invece il Como Lorenzo Peli e Nino La Gumina, che piace a Palermo e Modena.

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