Gattuso e l’allerta Covid in B
«Giusta la sospensione»

Tempo di bilanci per l’allenatore del Como

Gattuso e l’allerta Covid in B «Giusta la sospensione»
Giacomo Gattuso
(Foto di Cusa)

Il 2021 di Giacomo Gattuso è stato un capolavoro. Prima, durante e dopo la promozione in serie B. Sarebbe stata la fine d’anno perfetta, non ci fosse stato oggi il pensiero del Covid. E di qualche altro giocatore positivo in più che va ad aggiungersi ai contagiati del Como, pur restando il numero ancora molto circoscritto. Ma i problemi per questa squadra e il suo allenatore sono stati sempre una molla per fare ancora meglio. Così bisogna fare buon viso anche a questo stop anticipato, ma comunque necessario.

Mister, meglio che sia arrivata la sospensione, vista la situazione.

E’ stata una decisione giusta, assolutamente. Ormai ci sono quasi tutte le squadre coinvolte, sospendere questi due turni era la cosa più logica da fare. Sperando che da qui a giugno non succeda poi più nulla, perchè il problema vero a questo punto è l’incertezza, anche su come si riprenderà.

Come avete lavorato in questi giorni?

Con molte difficoltà, perchè gli allenamenti individuali sono un’altra cosa, un altro sport. Abbiamo provato a preparare qualcosa a livello tattico, ma poi viene a mancare qualcuno, e bisogna cambiare tutto di nuovo... La cosa che mi dà più fastidio è non sapere, al momento, quando si riprenderà dopo il 6 gennaio se ci saranno tutti o meno, come sarà la situazione. Speriamo in bene.

Una sosta lunga, e non identica per tutti i giocatori.

Il problema è anche questo, chi è già fermo dalla settimana scorsa alla fine avrà uno stop ben più lungo rispetto ad altri. E la condizione individuale cambia. Ma del resto, è un problema che hanno anche tanti nostri avversari.

In che momento era, oggettivamente, la sua squadra prima di questo stop?

Buono. Magari non ottimo come durante la serie positiva dei mesi prima, ma comunque molto buono. Grande reazione contro la Reggina, dopo la vittoria importante a Vicenza, la squadra c’è, c’è sempre. E ha dato prova di saper reagire alle difficoltà delle ultime settimane. Le nostre partite magari sono un po’ cambiate, ma sono comunque contento. Ecco, magari la sosta ci poteva stare, era il momento giusto dopo mesi molto impegnativi. Ma se il motivo non fosse stato il Covid, però.

Resta, il vostro, un percorso bellissimo fino a questa prima metà.

Io sono molto soddisfatto di come sono andate le cose, del rendimento ottimo da parte di ognuno, dei risultati, dell’atteggiamento in ogni partita. La B è un campionato difficile, basta poco per scivolare. Ma noi siamo riusciti a renderlo per noi stessi più affrontabile.

Non ci sono stati momenti sinora mai momenti di grande difficoltà o di preoccupazione, come invece ce ne furono l’anno scorso in C.

Vero, e non era per nulla scontato. Perchè come abbiamo detto tante volte la squadra ha sempre dato impressioni positive, anche quando abbiamo perso tre gare di seguito. Non c’è mai stato un vero motivo per preoccuparsi. Se ci penso, sinceramente, l’unico momento in cui mi sono sentito davvero preoccupato è stato quello dell’infortunio di Chajia. Non perchè non si possa giocare senza di lui, le soluzioni valide ci sono. Ma perchè le sue caratteristiche sono uniche all’interno della squadra, non ne abbiamo altri con quella tipologia.

Tra l’altro, l’infortunio è arrivato proprio quando stavano cominciando a girare bene insieme lui e Parigini...

Infatti, se mi chiedete qual è stato il momento di maggiore soddisfazione, la partita più bella, vi dico quella con il Perugia. Una scelta che si sarebbe potuta certamente ripetere in altri situazioni.

Cosa si aspetta dunque dal mercato, a questo punto?

Vedremo, qualcosa probabilmente faremo, con la società abbiamo già cominciato a individuare che tipo di rinforzi potrebbero servirci, anche indipendentemente da Chajia.

Qualche indicazione?

Ne dobbiamo ancora parlare, non dico nulla. Sapete comunque che io e la società lavoriamo con grande simbiosi.

Diciamo allora qual è il reparto dove ci sono meno necessità.

In linea di massima la difesa, dove spero che riusciremo a recuperare definitivamente anche Varnier.

In questa prima metà, qual è la squadra che l’ha colpito di più in positivo, la possibile rivelazione di questa serie B? E quale giocatore?

Per il giocatore rivelazione, anche se il termine forse non è giustissimo, guardo in casa nostra e dico Bellemo. Senza nulla togliere a nessuno dei suoi compagni, che capiranno. Oltre al rendimento, ha segnato anche quattro gol... A livello di squadra direi il Pisa, una sorpresa positiva, anche se non so se riuscirà ad andare in A

Dica tre nomi, allora, come le tre più probabili candidate.

Dico Lecce, Brescia, e nonostante tutto il Parma. Che secondo me farà un girone di ritorno completamente diverso. I giocatori di Iachini hanno rinunciato a parte delle loro vacanze per lavorare di più, questo è un segnale preciso di come si vogliano preparare alla rimonta. Li vedo ancora in piena corsa.

E Gattuso come si preparerà al 2022, dopo un 2021 così straordinario? Un anno fa il desiderio era facile, oggi?

Per me è stato un anno incredibile, vincere così, a casa mia... Beh, lo sapete. Ora mi auguro un girone di ritorno bello come è stato quello di andata. Sportivamente non chiedo di più.

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