Gentile: «I più forti siamo noi
Ma serve maggiore attenzione»

Tra Villa d’Almè e Mantova, parla il capitano, il leader e il capocannoniere del Como

Gentile: «I più forti siamo noi Ma serve maggiore attenzione»
L’esultanza di Federico Gentile, capitano del Como, a segno anche domenica scorsa
(Foto di Cardini)

I due punti persi, lo sfogo di Ninni Corda, il Mantova che aggancia la vetta. Per la prima volta dall’inizio del campionato il Como affronta la settimana con qualche pensiero e con una doverosa analisi di coscienza. Il pareggio del Villa D’Almè in extremis viene vissuto come un “mea culpa” da cancellare subito, se possibile proprio nella partita più importante di questa primissima parte di stagione.

Capitan Gentile, giuste le considerazioni di Corda dopo la partita?

Certamente. Abbiamo gestito male quel finale di gara, mi ci metto io per primo. Non dobbiamo mai dimenticarci che quando giochiamo noi tutti “ci fanno la guerra”. Abbiamo probabilmente sottovalutato il nostro avversario.

Un peccato di presunzione, per via del primo posto?

Più che di presunzione direi di attenzione generale. Forse, anche se non è certamente un alibi, ha pesato anche il fatto che per forza di cose ci mancasse qualche uomo di esperienza. E con in campo tanti giovani può capitare. L’importante è capire bene cosa non si deve rifare

Domenica affronterete la più forte?

I più forti siamo noi e dobbiamo continuare a esserlo. Il Mantova ha indubbiamente un ottimo organico, come secondo me ce l’ha la Pro Sesto. Ma noi non siamo inferiori a nessuno, anzi. È anche per questo che un pareggio come quello di domenica per noi pesa come una sconfitta.

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