Canottaggio, tre ori
e un bronzo super

Ottima figura per i comaschi a Varese ai Mondiali Under 23: primi i fratelli Borgonovo (Cernobbio) e Parravicini (Lario). Oggi tocca alle gare Under 19

Canottaggio, tre ori e un bronzo super
I fratelli Borgonovo: da sinistra Luca, accanto alla coach Gaia Tagliabue, e Giovanni
(Foto di Foto Gianfranco Casnati)

Lago di Como ancora d’oro ai Mondiali Under 23 conclusi ieri sul lago di Varese. Dopo la vittoria di Luca Borgonovo venerdì, la doppietta dorata di ieri con il fratello Giovanni, anche lui della Cernobbio e Greta Parravicini della Lario, porta a tre i titoli mondiali che approdano sulle sponde del nostro lago.

Il “quattro senza” è quinto

Ma non solo tripletta comasca del metallo più pregiato, bensì c’è anche la preziosa medaglia di bronzo di Giulia Magdala Clerici della Moltrasio. Giù dal podio, invece, il quattro senza di Davide Comini (Fiamme Oro/Moltrasio), che finisce il Mondiale al quinto posto, dietro a Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Irlanda e Romania.

I due doppi pesi leggeri azzurri, entrambi a partecipazione comasca, mettono a segno un successo che va oltre l’ascesa sul tetto del mondo, ma che consente di aprire ai protagonisti la porta ai sogni a cinque cerchi, essendo le due barche ancora per poco olimpiche e, comunque, presenti a Parigi 2024. Ma di questo c’è ancora tempo per parlarne. Parliamo ora di una cavalcata vincente sulle onde. Il doppio leggero maschile di Giovanni Borgonovo e del romano Giulio Acernese, parte in testa ma ai 500 subiscono l’attacco della Spagna e della Francia e passa terzo. Prima dei 1000 metri l’Italia attacca e a punta a punta passa al comando mettendosi subito alle spalle la Spagna.

Nulla è ancora certo, perché ai 1500 metri l’Irlanda che appena superata la Francia, terza, va all’attacco dell’Italia, che però reagisce e sul finale mantiene ancora la testa della gara. Italia, Irlanda e Francia sono le posizioni da podio e negli ultimi duecento metri gli azzurri alzano il ritmo e lottando palata su palata e vincono la medaglia d’oro e il titolo mondiale.

Sorpasso, rincorsa e trionfo finale anche del doppio femminile della comasca Greta Parravicini e della cremonese Elena Sali. Italia e Ungheria iniziano a darsi subito le sportellate e la formazione azzurra ai 500 metri è seconda. È bella la condotta di gara di Greta ed Elena che ai mille metri transitano seconde dietro alla Germania, che aveva superato l’Ungheria. Il passaggio degli ultimi 500 metri vede l’Italia in testa dopo aver portato a termine un attacco furibondo contro le tedesche che dal secondo posto tentano di rimanere agganciate alle azzurre anche per contenere il ritorno della Polonia.

Oggi riflettori sull’Under 19

Il finale è una passerella azzurra che amministra il vantaggio sulle inseguitrici e vince un titolo mondiale voluto e cercato nella stessa specialità che ha regalato all’Italia la medaglia d’oro olimpica a Tokyo. Pesantissimo anche il bronzo di Giulia Magdala Clerici nella specialità più difficile del singolo.

Al passaggio della prima frazione l’Italia è quarta, ma Giulia Clerici non ci sta a rimanere fuori dal podio e inizia ad alzare ancora il suo ritmo, superando l’ Olanda. Negli ultimi duecento metri l’Italia produce un serrate al cardiopalmo, riuscendo a mantenere saldo il terzo posto con la Grecia e Turchia a precederla.

Oggi tocca agli Under 19 giocarsi i titoli e il lago di Como porterà all’Italia il suo contributo, dal momento che è impegnato nelle finali con i suoi atleti in ben sei barche.

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