Lunedì 24 Giugno 2013

Cantù, addio Mancinelli

E come vice ecco Oldoini

Stefano Mancinelli ha chiuso la sua breve parentesi canturina

Restano Aradori, Cusin e Abass, siamo invece ai saluti con Mancinelli, Smith, Tabu, Leunen e Scekic, mentre non è detto - pur se appare molto probabile - che sia finita con Tyus e Ragland e forse pure con Brooks. Discorso a parte, invece, per il capitolo Mazzarino.

Il binomio Sacripanti-Della Fiori sta dunque definendo le posizioni dei giocatori che hanno chiuso l’ultima stagione con la maglia canturina prima di gettarsi a capofitto sul mercato in entrata. Insomma, occorre innanzitutto far di conto con chi pernotterà per almeno un altro in Brianza e solo dopo puntare sulle new entry.

Nel frattempo, sarebbe stata fatta la scelta riguardo il vice allenatore destinato a prendere il posto di Lele Molin. Ebbene, quale primo assistente di Pino Sacripanti tutte le strade sembrano condurre a Max Oldoini,

Il quarantaquattrenne spezzino ha già abbinato il proprio nome a quello del Pino canturino nell’ultimo quadriennio a Caserta. Senza scordare che era già stato suo assistente nella nazionale Under 20. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare in questi giorni.

Quanto alla “formula” che verrà adotatta per la composizione della nuova squadra biancoblù, quella del cosiddetto “5+5” resta la più gettonata. E dunque la più verosimile. Con cinque stranieri (probabilmente tutti americani) accanto a cinque italiani, dunque.

Ai tre italiani già in rosa (Abass, Aradori, Cusin) se ne dovrebbe aggiungere uno che funga da cambio del play oppure dell’ala forte. Nel primo caso i nomi più caldi sono quelli di Stefano Gentile (Caserta), Andrea De Nicolao (Varese) e Daniele Cavaliero (Pesaro), mentre parrebbe una “bufala” l’accostamento di Cantù a Luca Vitali (Cremona). Nell’eventualità, invece, del “4” l’ipotesi Achille Polonara (Varese) non è da disprezzare.

Il regista titolare sarà sicuramente Usa e Joe Ragland piacerebbe molto se non fosse per i 200mila dollari di buyout da versare al Murcia per la sua uscita e per un ingaggio all’altezza del personaggio. Un’operazione francamente troppo costosa per un club che ha dato una considerevole sforbiciata al proprio budget.

Quanto al quinto italiano (che a tutti gli effetti sarà il decimo nelle rotazioni), due le opzioni attive, diametralmente opposte: o un giovane di primo pelo oppure... Mazzarino. Il capitano sta valutando l’offerta economica che gli è stata fatta, da vagliare unitamente all’eventuale gradimento dell’aspetto tecnico inerente il suo nuovo ruolo all’interno della squadra. Qualora non dovesse trovare l’accordo con Cantù, allora Nicolas continuerebbe a giocare ma in Uruguay.

Salvo clamorose sorprese al momento non preventivabili, Marco Cusin indosserà di nuovo la maglia biancoblù poiché le sue caratteristiche parrebbero sposarsi con il progetto tecnico che ha in mente il nuovo coach brianzolo. Con quest’ultimo che accetterebbe volentieri di ritrovarsi con l’abbinata Cusin-Tyus anche se l’americano di passaporto israeliano è concupito in particolare dal Maccabi Tel Aviv che gli avrebbe offerto un triennale da oltre un milione di dollari. Tyus può esercitare la clausola di rescissione (pagando 50mila dollari) entro il 15 luglio.

A proposito di statunitensi, può dirsi chiusa la unga avventura di Leunen in Brianza. Intanto il giocatore è troppo caro per “questa” Cantù e le cifre sono troppo alte se messe in relazione con ciò che ha combinato nell’ultima stagione; inoltre, è stato contattato da squadre importanti in Europa e, infine, nel ruolo si cerca un “4” che abbia pure quella dimensione interna sconosciuta a Maarty.

Insomma, un ala grande magari con meno fosforo ma ce sappia giocare vicino a canestro.

Nello stesso ruolo si sta valutando se proseguire o meno con Brooks. Intanto, Jeff proverà la carta Nba partecipando alle Summer League americane avendo peraltro già fatto sapere al club biancoblù che l’eventuale ipotesi di restare un’altra stagione a Cantù sarebbe a lui gradita.

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