Cantù anche contro il tabù A Venezia non vince dal 2015
Tyler Stone, uno dei volti nuovi della Pallacanestro Cantù (Foto by Butti)

Cantù anche contro il tabù
A Venezia non vince dal 2015

Nell’ultimo successo fu trascinata da Abass (34 punti), poi da allora è uno 0-6 di parziale

Nelle ultime nove partite in laguna ha sempre vinto la Reyer, o quasi, con l’unica eccezione datata 6 dicembre 2015, quando la Pallacanestro Cantù espugnò il Palasport Taliercio di Mestre con 34 punti dell’allora capitano Awudu Abass, tornato in Brianza da avversario proprio lo scorso weekend con la Leonessa Brescia. Da quel giorno di dicembre, però, a distanza di quasi quattro anni, si contano soltanto vittorie di Venezia: ben sei, zero quelle di Cantù.

Per questo – e per tanti altri motivi – la sfida di oggi rappresenta un ostacolo significativo da superare per la squadra allenata da coach Nicola Brienza, chiamata a compiere un’impresa non da poco, non solo per sfatare un tabù ma per proseguire un cammino che ha portato Cantù a cogliere otto splendide vittorie nelle ultime dieci partite. 16 punti su 20 disponibili. Nel girone di ritorno nessuno ha fatto meglio dei canturini. E se è vero quello che ha affermato coach Brienza in sede di presentazione, ossia che «una vittoria con Venezia darebbe nuova linfa al sogno playoff», allora è giusto che a Mestre capitan Salvatore Parrillo e compagni ci provino fino all’ultima goccia di sudore.

E, infatti, “Ogni Goccia Conta” – utilizzando altre citazioni - per strappare un posto tra le prime otto della classe, centrando così un clamoroso traguardo: la post season. In passato, Reyer Venezia e Pallacanestro Cantù si sono affrontate 84 volte. La bilancia pende a favore dei brianzoli, avanti nei confronti diretti con 55 vittorie, contro le 29 dei veneti. In casa la Reyer ha vinto 21 volte ma perso 20. A campi invertiti, Cantù vanta 34 successi su 42 incontri.n 


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