Cantù, dal cambio di proprietà passa anche il destino di Brienza
L’abbraccio tra Nicola Brienza e Andrea Mauri (Foto by Butti)

Cantù, dal cambio di proprietà
passa anche il destino di Brienza

Formulata la seconda offerta d’acquisto si attende l’ok del patron. Così da sbloccare il mercato

Il destino dell’allenatore è a questo punto è più che mai legato a quello della società. Perché affinché Nicola Brienza possa tornare sabato in panchina dovrà essere tesserato da capo allenatore. Al momento lo è da vice e contro Cremona ha potuto presentarsi soltanto perché la formula “dell’assenza senza permesso” (riferita ovviamente alla vicenda Pashutin) rientra tra quelle consentite dal regolamento (oltre a squalifica e malattia) per mandare a referto in deroga l’assistant coach senza adeguamento di contratto e tesseramento per una sola partita (quella, appunto, con Cremona e così il “bonus” è stato esaurito).

Per modificare l’accordo economico e il tesseramento gare è necessario che la federazione sblocchi il mercato di Cantù e per farlo la società dovrà prima pagare i tre lodi esecutivi (si tratta di commissioni di alcuni agenti) che ammontano complessivamente a 27mila euro per i quali il Consiglio federale ha dichiarato lo stato di morosità del club l’ultima settimana di gennaio. Contestualmente alla “messa in regola” di Brienza si potrà altresì procedere al tesseramento di un aiuto allenatore che fungerà da vice dello stesso Brienza.

Tutto ciò andrà fatto verosimilmente entro giovedì sera poiché venerdì mattina è il termine ultimo per procedere ai tesseramenti e a quel punto Cantù dovrà essere in possesso delle liberatorie che attestano l’avvenuto pagamento dei lodi.

Vero che di questi 27mila euro potrebbero ancora farsi carico gli attuali dirigenti che stanno trattando la cessione del club, ma si tratterebbe di un saldo fine a se stesso se poi la sopravvivenza del club non venisse garantita da un’acquisizione della proprietà in tempi rapidissimi.

Ricordiamo che all’indomani della prima offerta formulata dal gruppo americano mercoledì e che non ha trovato conforto in Dmitry Gerasimenko, domenica ne è stata riproposta una nuova che a livello economico si avvicina moltissimo alle richieste del patron russo. Il quale in queste ore deve decidere perché continuare a temporeggiare potrebbe significare la fine della Pallacanestro Cantù.


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