«Cantù è maturata?   Boh, domani capiremo»
Sergej Bazarevich, dal dicembre scorso allenatore della Pallacanestro Cantù

«Cantù è maturata?

Boh, domani capiremo»

Sergej Bazarevich parla prima dell’importante sfida di Avellino.

Coach Bazarevichm il suo collega Sacripanti sostiene che pur essendo reduce da 8 vittorie consecutive, Avellino non è certo la squadra più forte ma semplicemente quella che gioca un po’ meglio degli altri in questo momento.

«Concordo».

Qua è l’avversario che vi può creare maggiori problemi e la situazione tattica che potrebbe mettervi più in difficoltà?

«La premessa è che Avellino è una buona squadra e che sta sicuramente attraversando un ottimo momento. Dovremo evitare di subire facili canestri in transizione e in particolare evitare che sia Nunnally il protagonista di questa situazione di gioco. Dovremo rendergli la vita un po’ più difficile».

La vostra storia recente insegna che a prestazioni positive ne sono seguite altre negative. Ora che la squadra è più lunga ed esperta e che sembra avere un’identità più spiccata, si sente più tranquillo in tal senso? Siete maturati, insomma?

«Boh, è quello che dovremo verificare domenica (domani, ndr)...

»

Abass, riprendendo le voci settimanali di mercato, è pronto per un team di Eurolega?

«Dipende da che ruolo deve interpretare. Se deve stare in campo a lungo, non credo lo sia. Se invece il suo spazio è di 5-10 minuti allora sì».

L’intervista completa sulla Provincia di sabato 5 marzo


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