Cantù e Urania, la Milano da scoprire

Dalla proprietà Cremascoli (il cugino di Anna) a un’ossatura che poggia le basi su giocatori esperti. Ecco cosa c’è da sapere dell’avversaria di domani sera a Desio, per quella che sarà una prima volta nel derby

Urania, una Milano tutta da scoprire. Anche se, in realtà, per chi bazzica da un po’ di anni la serie A2 è una realtà ben nota, con alcuni giocatori-faro che caratterizzano la formazione guidata da coach Davide Villa e che, domani sera alle 20.45, sarà di scena al PalaBancoDesio per la penultima sfida del girone di andata.

Il collegamento più diretto con la Brianza porta a quell’Ettore Cremascoli, presidente dei milanese e cugino di Anna, proprietaria dell’ultima Cantù dell’età dell’oro, ovvero quella dei successi dell’era Trinchieri.

Profili ben noti

A differenza di molte altre realtà del girone Verde, l’Urania ha un’ossatura di giocatori esperti. Nel roster milanese, spiccano profili ben noti come quello del trentenne Matteo Montano, play-guardia, un veterano della categoria. Ha disputato annate da protagonista alla Fortitudo Bologna in A2, seguite da un biennio importante a Ravenna. Alla sua terza stagione all’Urania, ne è già diventato la bandiera.

Se Montano è la bandiera, il triestino Stefano Bossi è un altro totem: classe 1994, playmaker, produce oltre 10 punti a partita, con quasi 5 rimbalzi catturati e 3.5 assist di media.

L’americano Aaron Thomas, con 19 punti a partita, è il top scorer della squadra. Dopo Virtus Roma, Scafati e Montegranaro, dove ha sempre segnato almeno 20 punti di media, Thomas è a Milano per vivere la sua quarta esperienza in A2: nell’ultima partita contro Udine non è sceso in campo per via di un infortunio, domani dovrebbe rientrare.

Nel settore esterni, il classe 2000, ex Reggio Emilia, Alessandro Cipolla, è una guardia-ala di due metri di altezza, uscito dal settore giovanile dell’Aurora Desio: gioca 25’, in cui totalizza 4.7 punti, 3.7 rimbalzi e 1.9 assist a partita. Nel reparto lunghi trovano tanto spazio il pivot Paolo Paci, 31 anni, 208 cm, e l’ala-centro Giorgio Piunti, anche lui classe ’90. Altri due “espertoni”, quindi. Paci segna 7.5 punti di media, cui si sommano 4.6 rimbalzi, Piunti sfiora la doppia cifra di media per punti, ed è un “quattro” perimetrale solito a tirare anche da tre.

Punti e rimbalzi

Anche l’Urania ha il suo Nikolic, Mitja, nessuna parentela con il canturino (serbo) Stefan. Ma è fratello di Aleksej, ex tra le altre di Bamberg e Partizan, visto anche in Italia con la canotta di Treviso nella stagione 2019/20.

Nikolic è giocatore da 12.4 punti, 5.4 rimbalzi e 3 assist di media, è un ibrido tra un esterno e un lungo ed è alla sua sesta maglia in A2, se si considera anche il suo breve trascorso a Verona.

In passato nel giro anche della Nazionale slovena, con cui ha preso parte nel 2015 a un Europeo, Nikolic è ricordato per la sua esperienza a Treviglio.

Infine, nelle rotazioni di coach Villa trovano spazio saltuariamente anche i giovani. Si tratta di Lionel Abega, Francesco Gravaghi e Daniele Pesenato: quest’ultimo, classe 2001, è il centro di riserva, mentre Abega e Gravaghi sono entrambi due esterni di prospettiva. Abega è un 2004, Gravaghi un 2003: anche a Milano i giovani servono per coprire la panchina.

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