Cantù: grinta, playoff   e pure un fantasma
Tony Carr (Foto by Andrea Butti)

Cantù: grinta, playoff

e pure un fantasma

Stasera alle 20.30 contro Torino il cui patron è per ora Gerasimenko, sognando la qualificazione

La partita contro Torino potrebbe essere l’ultima in casa della stagione. Con il fantasma di Gerasimenko che aleggia. Potrebbe. Perché i calcoli, le probabilità, i conti della serva, possono ancora regalare a Cantù il superpremio di playoff. A patto che? A patto che stasera, alle 20.45, l’Acqua S. Bernardo batta al PalaBancoDesio un’Auxilium Torino salva, ma così piena di problemi societari che, probabilmente, la trasferta in Brianza è davvero l’ultimo dei grattacapi della formazione piemontese. Attenzione però. Battere Torino non vuol dire playoff garantiti. Perché poi servirà una grande impresa a Sassari, in un palazzetto difficile e caricato dall’entusiasmo che ha saputo regalare l’arrivo di Pozzecco in panchina. Ma i presupposti per giocarsela fino in fondo ci sono e se il finale di campionato regalerà a Cantù i playoff, in una stagione che poteva chiudersi a dicembre con l’esclusione dal campionato per insolvenza, allora questa annata – già di suo per molti verso indimenticabile – avrebbe i contorni della leggenda.


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