Cantù, il giorno del raduno Ma subito vola in Lituania
Craig Callahan, uno dei volti nuovi della Pallacanestro Cantù (Foto by Butti / Pozzoni)

Cantù, il giorno del raduno
Ma subito vola in Lituania

Nessuna cerimonia ufficiale: solo un appuntamento al Pianella e la partenza per il ritiro

Oggi è il giorno del raduno per la Pallacanestro Cantù. Un giorno particolare per la famiglia Gerasimenko, alla sua prima volta assoluta dall’inizio da quando ha acquisito la società.

Una sorta di battesimo, dunque. Che la proprietà ha deciso di organizzare in maniera completamente diversa rispetto alle abitudini dei canturini. Niente bagno di folla, nessun discorso e niente foto ricordi con i tifosi.

Si va via in maniera più intima. Con una cosa di famiglia. Sempre al Pianella, ma giusto come punto solo di ritrovo.

Appuntamento per le 17, pulmino aziendale più un paio di auto e tutti imbarcati in direzione aeroporto. Perché c’è da volare, verso la Lituania e verso un raduno (a Palanga) di due settimane abbondanti per affinare al meglio la preparazione.

Il gruppo non è numeroso: oggi a Cermenate i giocatori presenti saranno Marco Laganà, Salvatore Parrillo, Craig Callahan, Francesco Quaglia, Biram Baparapé e Gani Lawal. Sei dunque.

Con loro, per lo staff tecnico, Marco Sodini e Kiril Boshakov, i due assistenti del capo allenatore Rimas Kurtinaitis, e il preparatore atletico Oscar Pedretti.

In Lituania, ad attendere la squadra, ci saranno quindi, oltre al coach, Vaidas Kariniauskas, la guardia lituana ingaggiata da Cantù, e il medico ucraino Anton Petrov. JaJuan Johnson, direttamente dagli States, raggiungerà la squadra domani.


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