Cantù, il saluto ai tifosi  In trecento per l’abbraccio
La squadra in campo ieri sera al PIanella per il saluto di fine stagione ai tifosi (Foto by Foto Pozzoni)

Cantù, il saluto ai tifosi

In trecento per l’abbraccio

Ieri la tradizionale serata dei saluti di fine stagione al Pianella

Almeno trecento persone sono arrivate ieri sera al Pianella nella serata dei saluti. Quelli della squadra, l’Acqua Vitasnella, nei confronti dei tifosi. E viceversa. L’ultimo abbraccio della stagione 2014-2015.

Applausi per tutti, e pure tanti, senza picchi particolari. Magari con un paio di eccezioni. All’ingresso di Darius Johnson-Odom, infatti, è parso che i decibel si alzassero, mentre all’apparizione di Metta World Peace ad alzarsi in piedi sono stati in diversi tra i tifosi che hanno affollato soprattutto il lato della tribuna opposto alle panchine.

Pino Sacripanti, jeans e camicia bianca, prendendo la parola si è detto «orgoglioso per come ci siamo battuti noi, per come l’ha fatto il Pianella e per come l’hanno fatto i ragazzi che ci hanno seguito al Taliercio, confinati in una gabbia come animali».

«Non c’è amarezza ma rabbia - ha poi aggiunto con evidente allusione ai fatti di gara-5 - perché forse meritavamo la semifinale. Tra i momenti migliori della stagione metterei il derby a Desio con Milano, un’emozione pura e il successo a Roma all’ultima giornata che ci ha permesso di raggiungere i playoff».


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