«Cantù ora è in fiducia  E a Sassari va a vincere»
Frank Gaines, 28 anni, statunitense della Florida, top scorer di serie A

«Cantù ora è in fiducia

E a Sassari va a vincere»

Frank Gaines, play-guardia e leader della San Bernardo: «La squadra è di buon umore e tutti noi vogliamo fortemente i playoff».

A una giornata al termine del campionato, Frank Gaines è tornato in vetta alla classifica dei marcatori di serie A. Ha la miglior media punti di tutta la Lega, 20.1.

Frank, Cantù torna in zona playoff proprio quando lei torna “re” dei marcatori. Quanto sente suo questo traguardo?

«Non ci penso molto, nel senso che l’unico obiettivo su cui mi concentro, al di là dei numeri personali, è vincere l’ultima gara del campionato contro Sassari e disputare i playoff. Penso soltanto a questo e a nient’altro».

Come state vivendo questa situazione? Quanto crede la squadra nel raggiungimento dei playoff?

«Siamo in fiducia dopo le tre vittorie contro Varese, Pistoia e Torino. La squadra è di buon umore e tutti pensiamo di poter vincere a Sassari, perché vogliamo fortemente i playoff. Arrivati a questo punto, è quello che più desideriamo».

Arrivare o non arrivare nei playoff cambierebbe la valutazione della stagione a Cantù?

«La nostra stagione è stata pazzesca, per tutto quello che siamo stati in grado di fare nonostante i problemi extra campo vissuti per gran parte del girone di andata e nonostante le otto partite di fila perse. Abbiamo avuto una reazione davvero incredibile. Altri magari si sarebbero accontentati di lottare per non retrocedere, noi invece abbiamo fatto l’impossibile per ribaltare la classifica e trovarci, ad oggi, tra le prime otto».

La crisi, quindi, vi ha fortificati?

«Questo nostro percorso mostra quanto abbiamo lottato. Siamo stati più forti di tutto, più forti anche dei momenti più difficili. Non vogliamo fermarci proprio ora».

Quanti dollari (o euro) avrebbe scommesso a Natale per arrivare all’ultima giornata a giocarsi i playoff?

«Avrei scommesso molti soldi e sono molto serio nell’affermarlo. Ho sempre avuto fiducia in questa squadra, forse come nessun altro. La cosa divertente è che mio padre aveva previsto tutto».

In che senso?

«Era del tutto sicuro che avremmo vinto tantissime partite di fila ed è andata proprio come ha detto lui. Ho sempre creduto che avremmo trasformato in realtà questo sogno in cui pochi credevano».

È già possibile fare un bilancio personale della tua stagione?

«È presto. Non farò bilanci fino a quando la stagione non sarà finita».

Quante chance di vittoria si dà negli LBA Awards, nella categoria “giocatore rivelazione” della stagione?

«Credo di meritarmi la vittoria, lo dico molto onestamente. In campionato, nella mia graduatoria, nessuno ha avuto una stagione migliore della mia. Tenendo conto, ovviamente, anche delle difficoltà societarie di cui parlavo prima».

A inizio anno diceva che uno dei suoi obiettivi era far dimenticare il Gaines visto a Pesaro e Caserta alcuni anni fa. Pensa di esserci riuscito?

«Sono abbastanza sicuro di avere una nuova reputazione in questo campionato. Il vecchio Gaines, inteso come quel “rookie” che non fece bene, non esiste più».


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