Cantù, resta tabù   il poker di vittorie
La positiva prestazione di Davon Jefferson non è bastata a salvare Cantù nella recente trasferta brindisina

Cantù, resta tabù

il poker di vittorie

Risale addirittura a sei stagioni fa l’ultima striscia di quattro successi consecutivi in campionato.

Ormai da sei anni la Pallacanestro Cantù non riesce a raccogliere quattro vittorie consecutive in campionato. Correva infatti la stagione 2012-13 quando per l’ultima volta una squadra battente bandiera biancoblù metteva assieme un poker di successi filati in regular season. Per la verità, furono addirittura cinque le affermazioni l’una di seguito all’altra che l’allora Lenovo condotta in panchina da Andrea Trinchieri fece registrare tra la decima e l’ultima giornata d’andata di regular season. Era quella la formazione che si spinse sino a un passo dalla finale scudetto, venendo eliminata 4-3 da Roma in semifinale.

Dopodiché, più nulla. La striscia positiva oltre le tre partite non si è mai spinta. E ci si è provato sette volte. In ben quattro occasioni nel 2013-14 con l’Acqua Vitasnella di Pino Sacripanti; in una sola circostanza l’anno seguente con lo stesso coach e il medesimo sponsor; mai nell’annata 2015-16 (la prima dell’era Gerasimenko), quella contraddistinta dall’avvicendarsi di tre head coach (Corbani, Brienza, Bazarevich); una volta soltanto nel 2016-17 (anche in questo caso tre gli allenatori che si sono susseguiti, ovvero Kurtinaitis, Bolshakov e Recalcati; proprio con quest’ultimo si registrò “l’impresa”); infine, anche la scorsa stagione l’un-due-tre si manifestò in una sola occasione, a cavallo tra la fine dell’andata e l’inizio del ritorno.


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