Cantù, tutto  facile  Shangai schiantata  e stasera è finale
Cantù in finale nella terza edizione del torneo di Jesolo

Cantù, tutto facile

Shangai schiantata

e stasera è finale

Basket Al torneo di Jesolo vittoria schiacciante

Partita a senso unico per l’Acqua Vitasnella

Nell’altra sfida Venezia travolge Reggio Emilia

acquavitasnella 96
shanai sharks 48

acquavitasnella cantÙ: Abass 9, Cesana 12, Laganà 4, Ross 18, Zugno 2, Hasbrouck 4, Hall 6, Wojciechowski 11, Berggren 9, Tessitori 8, Johnson 13. All. Corbani.

shangai sharks: Huseh-Lin Lee 8, Liang Cai 6, Wei Lu, Peng Ju 6, Zhaoxu Zhang 5, Yang Ge 3, Zezhong Wang, Qi Feng 5, Yi Zhai 7, Tong Wang 2, Bin Ma ne, Guanxi Wu 6, Shiquan Huang ne. All. Liu Peng

La finale era l’obiettivo minimo. La finale, peraltro, è puntalmente arrivata, con l’Acqua Vitasnella Cantù che, nella semifinale della terza edizione del Torneo Città di Jesolo, ha battuto senza troppi pensieri la formazione cinese degli Shanghai Sharks.

Stasera Cantù sfiderà Venezia che ha battuto Reggio Emilia 86- 69. Finale in programma alle 20.30 con diretta su Sportitalia.

Quella di ieri in riva al mare è stata fin dall’inizio una partita a senso unico, fatto ampiamente prevedibile visto il differente tasso tecnico che divide le due compagini. Nonostante abbiano provato a reggere l’urto iniziale schierandosi anche a zona, i cinesi si sono infatti ben presto arresi davanti alla squadra di coach Corbani che, grazie a un LaQuinton Ross già in buona forma e a una difesa sempre aggressiva, ha allungato subito sul 23 a 8, risultato sul quale si è chiuso il primo periodo.

Superiorità schiacciante

Stesso copione anche nella seconda frazione: Shanghai trova qualche punto con Wu, ma l’Acqua Vitasnella è troppo superiore per essere anche solo lontanamente impensierita dagli avversari di turno.

Sono sufficienti due bombe di Wojciechowski e un buon apporto del giovane Cesana (autore di 5 punti nel primo tempo) per mandare negli spogliatoi all’intervallo i biancoblù sul 53 a 18. Gli ultimi due quarti di gara, peraltro, sono stati una sorta di passerella per i canturini che, in vista della finale di oggi, non hanno forzato troppo la mano, chiudendo sul 96 a 48. Sicuramente non all’altezza della pallacanestro nostrana, gli Sharks rimangono in patria una delle realtà storiche del basket cinese.

Tournèe sfortunata per i cinesi

Il nome di punta tra coloro che ne hanno vestito i colori nel recente passato è sicuramente quello di Yao Ming, che ha esordito proprio a Shanghai prima di passare al campionato Nba con la maglia degli Huston Rockets. Ming, peraltro, non si è mai definitivamente staccato dalla sua società d’origine, tant’è che oggi ne è presidente, a dimostrazione del rapporto d’amore che lo lega al club.

Con la pallacanestro tricolore, però, le differenze sono apparse più che evidenti. Oltre alla sconfitta con Cantù, non a caso, nella sua tournee italiana Shanghai ha raccolto davvero poco: i giocatori di coach Liu Peng, infatti, hanno perso tutte e tre le altre partite giocate, rispettivamente contro Pistoia, Bologna e Verona.


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