Cantù, trappola sul coach
Quante offerte per Brienza

Nic, inutile nasconderlo, ha visto salire, e di non poco, la proprie quotazioni, alla luce di quanto di buono fatto nel girone di ritorno

Gli interpreti, in ordine di apparizione. Virginio Bernardi, il manager, Andrea Mauri, il dirigente responsabile, Davide Marson, il presidente designato, e Nicola Brienza. Più, tutta attorno, una serie di attori non protagonisti, ma che lo stesso – con ruolo più o meno marginale – sono stati, o sono, sulla scena.

Si sta tingendo di giallo il film sul rinnovo del contratto dell’allenatore della Pallacanestro Cantù. Colpa, ma queste sono le regole del mercato, delle sirene che stanno suonando dalle parti di casa Brienza e del suo agente. Nic, inutile nasconderlo, ha visto salire, e di non poco, la proprie quotazioni, alla luce di quanto di buono fatto nel girone di ritorno. Logico dunque che ci si stia muovendo. Per sondare il terreno o per farlo sul serio, però, ancora non si capisce.

Di certo, c’è che Brienza non firma, Cantù si inquieta e l’ambiente s’interroga. A Brienza arrivano offerte. Trento, inizialmente, che pare metta sul piatto un triennale, poi Pesaro e quindi Reggio Emilia (dove tra l’altro sarebbe in concorrenza con il suo maestro Pino Sacripanti).

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