C’è Mondovì, ma Battocchio non si fida: «Gioca bene»
Dopo il divorzio, la Libertas Cantù giocherà per la prima volta senza Dzavoronok (Foto by foto cusa)

C’è Mondovì, ma Battocchio
non si fida: «Gioca bene»

Domani in A2 per la Libertas sfida casalinga con l’ex Cominetti. «Non siamo in un periodo buono».

«Arriviamo a questa partita in un momento per noi per niente buono». Per Matteo Battocchio, la sfida in casa contro Mondovì andrà presa con le molle, addirittura con ancor maggiore attenzione di quello che l’espressione precedente direbbe.

Benché la Synergy navighi nei bassifondi della serie A2 di pallavolo, infatti, il tecnico canturino non si fida affatto dei numeri fin qui raccolti da quella che è la squadra dell’ex Roberto Cominetti, passato proprio la scorsa estate in Piemonte dop cinque stagioni vissute all’ombra del vecchio Parini.«Mondovi – dice Battocchio - è una squadra la cui classifica risente del problema che ha avuto con il suo ex palleggiatore titolare, che è andato via, e con il Covid -19 che ha fermato i due terminali offensivi. È chiaro che la sua classifica sia deficitaria in questo momento».

A dispetto dei punti fin qui raccolti, però, il tecnico della Pool Libertas non si fida affatto dei prossimi avversari, con la consapevolezza che, se per un verso la sua squadra ha ancora sulle sue spalle il peso dello stop di tre e più settimane imposto dal coronavirus, dall’altro il recentissimo addio del palleggiatore ceco Dzavoronok non sarà semplice da gestire, quantomeno nell’immediatezza.

Al suo posto ci sarà Regattieri, peraltro reduce da un infortunio alla caviglia rimediato durante un allenamento congiunto di alcune settimane fa.

Di contro, dall’altra parte della rete ci sarà «una squadra che gioca molto bene, in modo ordinato»: «Il loro allenatore è molto bravo e infatti la sua squadra gioca ad altissimi livelli», prosegue pensando alle statistiche degli ospiti di domani e a quel Mario Barbiero che li guida dalla scorsa stagione.

A Casnate con Bernate, insomma, ci sarà davvero da dare il massimo, e magari anche qualcosina in più in termini di spinta emotiva, per avere ragione di Mondovì; una Synergy che, dalla sua, arriverà in Lombardia con un nuovo palleggiatore e potendo comunque contare sull’apporto di Mattia Milano, per tantissimi anni allenato nelle giovanili proprio da Battocchio.

«Si tratta di una squadra ancora alla ricerca della sua identità. Le loro gare, però, sono sempre una battaglia e ciò la dice lunga circa la loro qualità. Noi giocheremo con il cuore in mano e proveremo a prendere tutto ciò che la partita ci offrirà e a sfruttare tutte le occasioni che ci si presenteranno», chiude.


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