Chinellato torna in azzurro. «Speravo in una chiamata»

Nazionale di tre contro tre per il prodotto del Pgc Cantù: «A essere sincero, me l’aspettavo»

Chinellato torna in azzurro. «Speravo in una chiamata»
Riccardo Chinellato in azzurro

È l’anno del rilancio per Riccardo Chinellato. Prima l’ottimo campionato disputato in serie A2 con la Bakery Piacenza (26 minuti di media partendo dalla panchina) culminato con la salvezza. E adesso il ritorno in maglia azzurra: il ventiduenne di San Fermo della Battaglia è stato infatti convocato al raduno della Nazionale Under 23 di basket 3 contro 3 in vista della Nations League.

«Speravo tanto di ricevere una convocazione in Nazionale per il 3x3 - sottolinea l’ex canturino - e quando è arrivata sono stato entusiasta. Non vedo l’ora di partecipare e dare il mio meglio “rivestendo” la maglia azzurra. Ad essere sincero me l’aspettavo, perché durante le tappe Master organizzate dalla Fip avevo ottenuto molti punti per tornare a giocare nell’Italia».

Chinellato infatti era già stato nell’Under 18 di 3x3 disputando l’Europeo in Ungheria e i Giochi Olimpici Giovanili in Argentina. Al raduno che inizia domani a Roma, ci saranno anche le comasche Beatrice Del Pero e Sofia Frustaci. Il primo girone è in programma il 30 maggio e 1 giugno a Tel Aviv (Israele).

Tornando al campionato, Chinellato si è tolto diverse soddisfazioni. Non ultime quelle proprio contro Cantù. «Sì con Cantù abbiamo fatto delle super partite. L’impresa dell’andata a Desio ma anche la sconfitta in casa dopo quattro tempi supplementari. Ma posso dire che Cantù si merita di tornare dove gli spetta, cioè in A1. Ha un’ottima squadra allenata da un grande allenatore. Ci sono delle avversarie temibili come Scafati e Udine, ma Cantù è tra le favorite».

Alla Bakery invece nubi nere all’orizzonte (forse cessione del titolo). Chinellato che farà ? «Sarebbe un dispiacere, perché abbiamo lavorato sodo per restare in A2. Personalmente l’esperienza che ho fatto in questa stagione è stata incredibile, sono cresciuto molto e devo ringraziare la società Pallacanestro Piacentina. Adesso il 3x3 è un modo valido anche per rimanere in allenamento e farmi trovare pronto atleticamente per un inizio positivo della prossima stagione. Sono consapevole di poter giocare in questa categoria – chiosa - e vorrei rimanerci».

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