Cominetti: «Non molliamo Il carattere è quello giusto»
Luciano Cominetti, tecnico della Libertas Cantù (Foto by Cusa)

Cominetti: «Non molliamo
Il carattere è quello giusto»

L’allenatore della Libertas Cantù, ultima, prova ancora a credere nella salvezza

«La speranza è l’ultima a morire, dunque andiamo avanti». Nonostante il ko, l’ennesimo, rimediato domenica pomeriggio nell’anticipo di Castellana Grotte, Roberto Cominetti non ammaina la bandiera.

A sette gare dal termine del campionato, la Pool Libertas si trova a sei punti dalla salvezza, con un ultimo posto in classifica a 9 punti che, seppur in condominio con la Conad di Reggio Emilia, la dice lunga circa la stagione alquanto ballerina imboccata da capitan Monguzzi e compagni.

L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è lo stop per 3-0 contro la Bcc, che si gioca con Ortona la seconda posizione del campionato di A2. «È andata ancora male e non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco. Ciò che ci manca non è la fase di cambio palla, che va molto bene, bensì la fase break», racconta il numero 5 canturino pensando alle alzate («che sbagliamo troppo spesso») e ai «troppi palloni staccati» che non consentono alla squadra di essere pungente come sarebbe necessario fare.

«Queste cose, in questo campionato, si pagano; il nostro è un campionato di alto livello», continua pensando a un epilogo che, da qui fino a fine torneo, prevede ancora sette partite da giocare al massimo. «Non molliamo. Il carattere è quello giusto, la motivazione c’è», conferma lo schiacciatore di Cantù. Dire che non ci siano problemi, però, non sarebbe corretto, con una classifica che piange e l’impressione che i margini per raddrizzare la baracca siano davvero ridotti al lumicino. «Quando si perde da troppo tempo l’aria diventa anche un po’ pesante. Nonostante ciò riusciamo a entrare in campo sempre con la giusta voglia e la giusta determinazione per affrontare l’avversario. Questo è un punto a nostro favore».

Nel prossimo turno, al Parini arriverà la capolista Siena. Provarci fino in fondo è d’obbligo, benché le forze in campo saranno impari, almeno sulla carta. «Per riuscire a ottenere la salvezza dobbiamo vincere almeno due big match. Gli altri due che possiamo vincere sono quelli contro Lagonegro e contro Mondovì, sapendo che Mondovì sarà all’ultima giornata e che a quel punto le cose potrebbero essere già decise», conclude Cominetti.


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