Como, al capezzale arriva lo psicologo
Una mischia domenica scorsa nell’area della Pro Vercelli, ma il Como non è riuscito ad andare oltre alla rete dell’1-3 di Alessandro Gabrielloni (Foto by foto Cusa)

Como, al capezzale
arriva lo psicologo

L’arrivo di Robbioni, professionista di esperienza che aveva lavorato ai tempi della promozione in B.

Momento di crisi, forse anche caratteriale. E dunque al Como male di certo non può fare il sostegno di uno psicologo, tantopiù se già in passato ha saputo dare una mano nella conquista di un risultato importante, l’ultima promozione in serie B.

La società ha annunciato ieri il ritorno nello staff di Samuele Robbioni, psicopedagogista, docente di psicologia e pedagogia, con una grande esperienza maturata in ambito sportivo anche ad alti livelli. Robbioni ha lavorato con il Como dal 2013 al 2016, nello staff della società di Porro e soci, al fianco dei vari allenatori che si sono succeduti in quegli anni.

Ed è stato anche lui una parte importante del gruppo che ha conquistato la promozione nel 2015.

Il suo ritorno non è certamente legato ai risultati della prima squadra, ma a un progetto più ampio anche in ambito sociale, a cominciare dalla collaborazione con la squadra dei Fuoriclasse, ragazzi con disabilità a cui per una giornata alla settimana si dedicano anche a rotazione alcuni giocatori della prima squadra, e con la Fondazione Padri Somaschi, iniziative già attuate in passato proprio grazie a Robbioni.

La presenza però di un supporto professionale anche dal punto di vista della motivazione psicologica non può che fare bene, soprattutto con un allenatore come Banchini che dà molta importanza anche a questi aspetti.

Perché nel percorso di consulenza che Robbioni ha appena avviato con il Como ci sarà naturalmente anche spazio per la prima squadra, come accadde nella sua precedente esperienza.


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