Como, è tutto   in quei 17 tamponi
A Bregnano continuano gli allenamenti del Como, ma sono in pochi i giocatori agli ordini di Banchini (Foto by foto Cusa)

Como, è tutto

in quei 17 tamponi

Serie CDall’esito degli ultimi esami dipende il futuro degli azzurri, oggi costretti a rinviare la gara con la Pro Sesto

Chi si sarà “negativizzato” potrà rientrare in gruppo da domani. Via libera per Banchini, già tornato ad allenare

Sono gli esiti dei tamponi i verdetti più attesi dal Como in questi giorni, in attesa di tornare in campo domenica contro la Pro Vercelli. Oggi si sottoporranno al controllo diciassette componenti del cosiddetto “gruppo squadra”, calciatori e staff, tutti a fine quarantena dopo essere risultati positivi ormai due settimane fa.

Finora sono riusciti a lasciarsi alle spalle il Covid soltanto in nove, di cui sei sono giocatori. Questo era stato l’esito dei tamponi effettuati lunedì, che avevano riscontrato ancora molti casi di positività, ben quindici su ventiquattro.

Oggi saranno ricontrollati loro, più gli altri due casi di positività emersi un paio di giorni dopo. E tra di loro ci sono circa una dozzina di giocatori. Chi si sarà negativizzato tornerà domani ad allenarsi, per dare man forte all’esiguo gruppo che ieri insieme a Banchini, dopo aver effettuato le visite mediche, ha ripreso a lavorare sul campo di Bregnano.

Ogni singola forza in più a questo punto può essere utile, visto che fino a ieri i giocatori disponibili erano solo tredici, esclusi i giovani che a questo punto saranno di aiuto domenica, quando bisognerà andare in campo in ogni caso. E comunque vadano i tamponi di oggi non sarà semplice, vista la lunga sosta a cui quasi tutti hanno dovuto sottoporsi.

Il Como, dopo due partite rinviate da regolamento con Pro Patria e Olbia per mancanza del numero sufficiente di almeno tredici giocatori - il calcolo si effettua in base alla lista ufficiale consegnata a inizio stagione -, ha invece dovuto chiedere il rinvio della gara di oggi con la Pro Sesto, possibilità che ci si può giocare una sola volta in tutta la stagione, perchè pur essendoci il numero minimo giocare in queste condizioni sarebbe stato impensabile.

Ma ora non ci sono più altre possibilità di chiedere spostamenti, e bisogna fare di necessità virtù. Giocherà chi può.

Tra chi ha ripreso ci sono comunque giocatori di tutti e tre i reparti, il portiere c’è, la squadra riuscirà comunque a schierarsi. Oggi si spera di poter avere il via libera se non per tutti almeno per un altro piccolo gruppo. E poi i tamponi saranno ripetuti per tutti venerdì, anche per chi non è mai stato contagiato, nel consueto controllo prepartita.

Sulla carta, incrociando le dita, non dovrebbero esserci più brutte sorprese. Perchè chi è restato sano non ha più avuto da giorni contatti con i compagni positivi, ed è rimasto in isolamento domiciliare uscendo di casa solo per recarsi al campo di allenamento o ai controlli sanitari. Il contagio in seno al gruppo ormai si presume abbia fatto tutto il suo corso. Adesso si tratta solo di guarire, il più in fretta possibile.

Anche perchè mercoledì prossimo c’è già in programma, alle 15, il recupero con la Pro Patria, e il mercoledì dopo si dovrebbe giocare quello con l’Olbia. Poi ci sarà da giocare anche contro la Pro Sesto. Un programma intensissimo, sempre però con punti di domanda. Perchè quello che è accaduto al Como non è detto che non possa accadere agli avversari.


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