Corbani: «Io ci avevo creduto»
Coach Fabio Corbani fornisce indicazioni al giocatore più esperto della squadra, il ventinovenne Hasbrouck

Corbani: «Io ci avevo creduto»

Il coach dell’Acqua Vitasnella rivive la sfida persa contro Sassari

«Sì, ci ho creduto. E come me ci hanno creduto anche i ragazzi. Come ho detto alla squadra abbiamo anche fatto minuti di difesa molto buona, anzi direi minuti prolungati. Poi, purtroppo abbiamo commesso degli errori difensivi, ci siamo resi involontari protagonisti di alcune incomprensioni là dietro durante le quali loro ci hanno castigato. Tra l’altro, nei momenti di difesa migliore hanno anche trovato un canestro incredibile con Haynes da dieci metri. Comunque, lo ripeto, ci avevo creduto».

Fabio Corbani, le parole sono le sue, prima ancora di averci creduto l’aveva sicuramente anche sognato di far coincidere il proprio esordio casalingo da capo allenatore in serie A con Cantù con lo sgambetto alla squadra campione d’Italia in carica. Non è andata così, come ormai tutti sappiamo, anche perché - diciamocelo francamente - per far ruzzolare Sassari sarebbe servito un miracolo. Perché è abissale la differenza tra il roster a sua disposizione e quello invece che può permettersi il suo collega Sacchetti.

Il coach biancoblù parla poi del Pianella. «Pubblico incredibile perché per tutto l’arco dell’incontro, sia nei momenti di nostra aggressività o positività sia in quelli di nostra palese difficoltà su qualche svarione difensivo, non hai mai smesso di incitarci. Ci ha talmente spinto, che nella partita sinceramente ci eravamo rientrati e sul -10 uscendo da un timeout ho creduto che potessimo girarla e darle un finale diverso».


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