Corbani: «Nel mirino degli arbitri»

«Prima della partita ci avevano avvertito, nessuna comunicazione con il patron. Ma sono stati rigidi, spero valga per tutti»

Tengono banco gli strascichi del dopo Cremona, in casa Cantù. Dopo la sconfitta si torna sui due argomenti che hanno scosso l’ambiente. La scelta di escludere Hasbrouck dettata dal patron Gerasimenko, e il tecnico fischiato alla panchina di Cantù per il comportamento del magnate russo che ha parlato con un giocatore.

Fabio Corbani è tornato ieri in conferenza stampa sui due argomenti. Sulle scelte imposte da Gerasimenko, il coach dice: «Ho letto che la scelta di escludere Hasbrouck mi sarebbe stata imposta dalla società. Meglio chiarire: la società ha un modo nuovo di comunicare e ha tutto il diritto di dare indicazioni. E lo staff cavalca questa scelta.Nessuna invasione di campo, perché si va nella stessa direzione. Non era mia intenzione essere polemico contro chi sta facendo del suo meglio per darci con giocatori di grande livello che ci possano rendere competitivi su tutti i fronti».

Sugli arbitri: «Un giocatore ha parlato con Gerasimenko e gli arbitri hanno assegnato il tecnico alla panchina. Ci avevano avvisati prima della partita che avrebbero preso provvedimenti se ci fossero stati tentativi di comunicazione. Diciamo pure che abbiamo avuto la sensazione che nei primi due quarti gli arbitri fossero molto più concentrati su quello che accadeva alle spalle di panchina che non quanto stesse accadendo in campo…Stavolta non visto però non ho visto atteggiamenti sopra le righe da parte di Gerasimenko. Diciamo che il regolamento è stato applicato alla lettera e mi sta bene: spero però che ora vengano sanzionati tutti i casi simili che si verificano» .

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