Corno: «Palasampietro trascurato
Non riesco proprio a capire Como»

Il coach della grande Comense torna ad allenare a Vicenza ma non si dà pace per l’impianto di Casnate.

Un anno e due tendini d’Achille dopo, Aldo Corno torna sulla panchina di Vicenza nella serie A2 di basket femminile. Lo storico coach ex Comense è stato infatti richiamato a dirigere le vicentine che aveva lasciato un anno fa dopo la rottura del tendine d’Achille durante un allenamento. Trascorso quindi un periodo sabbatico per dedicarsi alla guarigione, nel frattempo Corno, per il colmo della sfortuna, ha rotto il tendine d’Achille dell’altro piede...

Intanto il caso vuole che la panchina di Vicenza sia vacante. E così un po’ a sorpresa torna in scena Corno. Atto terzo dopo l’epopea degli anni Ottanta e il recente biennio in A2. «Avevo deciso di prendermi un anno di pausa. E con Vicenza c’era l’intenzione di rientrare come direttore tecnico. Poi però i due nomi che hanno contattato per la panchina non sono andati in porto. Così mi son detto: io di voglia dentro ne ho ancora tanta, i figli sono grandi, e mia moglie ha storto il naso ma poi ha capito che non so stare fermo».

Il Palasampietro, l’ex casa della Comense e di Corno, è prigioniero di sé stesso: a Casnate non interessa, e Como non vuole mettere soldi per l’agibilità. «Da cittadino casnatese capisco il nostro sindaco. Non capisco invece Como: potrebbero ristrutturarlo e prenderlo in appalto per 10 anni, intanto che aspettano il nuovo palazzetto di Muggiò di cui si parla da decenni».

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