Cournooh mai così bene in serie A  «È un pieno d’energia per Cantù»
David Reginald Cournooh mentre attacca il ferro nel match contro Brescia (Foto by foto andrea butti)

Cournooh mai così bene in serie A

«È un pieno d’energia per Cantù»

Ottimo esordio in casa del nuovo esterno biancoblù: «Non potevo sperare di meglio». Contro Brescia la sua miglior prestazione personale assoluta per valutazione (25) e assist (7).

Cantù l’aveva assaggiata un paio di settimane prima a Venezia al suo debutto assoluto con la maglia biancoblù brianzola. Ma il gusto di Cantù l’ha potuto apprezzare appieno soltanto domenica in occasione del suo esordio con quei colori nel palazzo di casa. E il sapore è stato di quelli che ti restano in bocca a lungo. Perché ai suoi nuovi tifosi, David Reginald Cournooh ha presentato un intrigante biglietto da visita: record assoluto in carriera per “valutazione” (25), assist (7) e plus/minus (16) nonché eguagliato per palle recuperate (3).

«Davvero? Non ne ero al corrente. Me lo state notificando voi adesso, sinceramente non ci avevo fatto caso» confessa all’interlocutore uno sbigottito Cournooh. «Nella partita di ieri (domenica, ieri, ndr) ho solo cercato di mettere più energia possibile perché ritengo che la squadra abbia bisogno di queste scariche di adrenalina per rendere al meglio - l’analisi dell’esterno di 26 anni -. Energia e tanta difesa. È un po’ quello che mi è stato chiesto, il mio ruolo insomma. Entrare dalla panchina e dare vivacità cercando al contempo di dettare i ritmi».

Domenica a Desio erano presenti anche i suoi genitori, papà Davide Reginald senior e mamma Rebecca, entrambi ghanesi, giunti in Veneto una trentina di anni fa e stabilitisi a Villafranca di Verona. «Mi ha fatto piacere vederli sugli spalti e mi auguro di aver dato loro una bella soddisfazione - confida -. Ma a proposito degli spettatori vorrei aggiungere dell’altro. Perché voi ci siete abituati e vi sembrerà dunque del tutto normale, ma a me ha colpito molto il gran pubblico e l’entusiasmo coinvolgente con cui partecipa alla partita. Non che non lo sapessi poiché contro Cantù ho giocato spesso in passato, ma un conto è viverla da avversario altro è invece sentire i brividi sulla pelle perché tu sei un giocatore di Cantù».

L’intervista completa sulla Provincia di martedì 31 gennaio


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