«Crediti d’imposta per  gli sponsor  Altrimenti saranno guai»
Angelo Passeri, 34 anni, commercialista e revisore legale

«Crediti d’imposta per gli sponsor

Altrimenti saranno guai»

Intervista con Angelo Passeri, vicepresidente della Pallacanestro Cantù e componente della commissione economico/fiscale della Legabasket.

Dottore commercialista e revisore legale, 34 anni, dal giugno 2018 presidente di Tutti Insieme Cantù nonché da un annetto vicepresidente della Pallacanestro Cantù.

Angelo Passeri è entrato qualche settimana fa a far parte della commissione istituita dalla Lega basket per stilare una serie di proposte di ordine economico/fiscale a sostegno delle società professionistiche in questo momento storico caratterizzato dalle ovvie difficoltà legate ai risvolti dell’emergenza coronavirus.

C

osa ci può anticipare?

«Senza entrare troppo nel dettaglio e nei tecnicismi poi difficili da far capire, possiamo dire che abbiamo agito su due macrovoci fondamentali. I costi correlati ai giocatori e i ricavi da sponsorizzazioni .

Con una premessa».

Quale?

«Che i costi che un club deve sostenere sono legati principalmente in forma diretta agli emolumenti da corrispondere ai giocatori e che oggi è venuta a mancare una delle voci più significative in tema di introiti quale gli incassi da botteghino. Inoltre, del tutto ipotetica al momento è l’altra voce principale, vale a dire il pagamento delle sponsorizzazioni».

Premessa esaurita. Avanti.

«Sulla scorta di ciò si è ipotizzato il sostegno a norme che potessero ovviare alla mancanza dei ricavi. Da un lato, con la possibilità per le società di risparmiare alcuni costi ricevendo un aiuto per il pagamento degli stipendi ai tesserati sotto forma di sgravio fiscale»

.

E dall’altro lato?

«La possibilità per le aziende che sostengono l’attività sportiva tramite le sponsorizzazioni di uno sgravio sotto forma di crediti d’imposta per i partner attuali (che in tal caso avrebbero interesse a versare il pattuito per intero senza ridurre la somma in funzione della cancellazione della stagione, ndr), ma che dovrebbero restare in vigore anche per la prossima stagione. Richiesta di primaria importanza per attirare partner commerciali vecchi e nuovi nel 2020/21. Diversamente, potremmo riscontrare una sorta di fuggi fuggi e per i club la situazione diverrebbe ancor più drammatica».

L’intervista integrale sulla Provincia di venerdì


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