Di Paolo: «Cantù, gran talento offensivo  E più attacca bene più difende meglio»
Pino Di Paolo, 34 anni, di Chieti, è stato assistente allenatore la stagione scorsa a Cantù

Di Paolo: «Cantù, gran talento offensivo

E più attacca bene più difende meglio»

La stagione scorsa era il vice di Sodini ora fa l’assistente a Reggio Emilia. Domenica le due squadre si sfidano.

«Cantù è una squadra di grande talento offensivo, con giocatori che hanno tanti punti nelle mani, che hanno piacere a giocare ad alto ritmo e lo staff tecnico li asseconda al meglio, accentuando la bontà delle loro caratteristiche. Attua una pallacanestro organizzata ma non strutturata dal punto di vista dei giochi, in cui c’è tanta transizione oltre a molteplici situazioni di campo aperto nelle quali si manifesta compiutamente il talento di diversi giocatori americani perché hanno grande fisicità. E in questo modo mettono in difficoltà le squadre avversarie. Proprio per questa ragione la ritengo pericolosa da affrontare per chiunque».

La radiografia alla Red October l’ha fatta Pino Di Paolo, da questa stagione assistente allenatore alla Grissin Bon ma il campionato scorso “secondo” di Marco Sodini in quel di Cantù. E il tecnico teatino ci introduce alla sfida di domenica del PalaBancoDesio (palla a due, in anticipo, alle 17).

«Dovendo fare lo scout della Red October ho visto tutte le sue partite, incluse quelle di Champions - fa presente - e mi sembra che l’innesto di Jefferson abbia dato loro una dimensione importante sia dentro l’area sia nella qualità del gioco. Devo dire che mi fa piacere che nelle due partite vinte c’è stato Sasà (Parrillo, ndr) che è partito in quintetto dando una spinta emozionale non indifferente. La crescita dei brianzoli in questo primo scorcio di stagione è riscontrabile soprattutto nel ritmo di gioco che è poi in fondo quello più congeniale alle caratteristiche dei giocatori».

Anche dietro la squadra di coach Pashutin pare abbia compito dei progressi. «Come spesso capita con squadre di talento offensivo - osserva Di Paolo - , l’energia e la qualità della difesa sono cresciute con il fatto che hanno trovato il modo di essere più produttivi in attacco, correndo. Potrebbe anche sembrare un paradosso, ma questo entusiasmo ti aiuta ad applicarti con maggior intensità anche difensivamente».


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