E Signorotti è il simbolo di Cabiate
«Smettere? Non ho avuto coraggio»

Del gruppo che partì cinque anni fa dalla D è rimasta solo lei.

E Signorotti è il simbolo di Cabiate «Smettere? Non ho avuto coraggio»
Martina Signorotti, la giocatrice simbolo di Cabiate

Di quel gruppo che, ormai cinque anni fa, partì dalla serie D con il desiderio di non fermarsi in quella categoria è rimasta soltanto lei. Ecco perché, ora che è arrivata davvero, la conferma per un altro anno di Martina Signorotti va al di là del valore tecnico della giocatrice, comunque non in discussione.

Libero affidabile e consolidato, Signorotti – assieme al tecnico Gilles Reali – rappresenta infatti la continuità d’una crescita, quella della ClericiAuto, che ha concesso alla società brianzola di arrivare in pochi anni dalla D alla zona playoff della B2, proposito rincorso nell’ultima stagione, peraltro la prima in categoria, e sfuggito sul più bello a causa dello stop alle gare imposto dal coronavirus.

E dire che, a metà anno, proprio Signorotti aveva «pensato che il circuito Cabiate fosse concluso con la B2», racconta, oggi,la diretta interessata. «La pandemia globale ha reso questa cosa non fattibile e mi è rimasto un pochettino di amaro in bocca», prosegue ricordando le fasi in cui pensò di abbandonare il volley giocato. «Non ho voluto dire all’allenatore che avrei smesso e quindi rieccomi qui, sono di nuovo in gioco per affrontare questa B2 al pieno, sperando appunto che ricominci tutto. Ho una voglia matta di riprendere a giocare e non vedo l’ora di conoscere il nuovo gruppo».

L’intervista completa sulla Provincia di martedì

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