Ehi ragazzi, anche a Pesaro si può fare  Per diventare una Cantù settebellezze
Frank Gaines fu un disastro a Pesaro ma ora è tutto un altro giocatore

Ehi ragazzi, anche a Pesaro si può fare

Per diventare una Cantù settebellezze

Alle 17.30 in trasferta la San Bernardo punta al settimo successo consecutivo. Pur disponendo di giocatori di talento, la VL di Boniciolli è in striscia negativa da cinque partite.

Un girone fa, alla vigilia di Cantù-Pesaro, l’allora patron Dmitry Gerasimenko annunciava il proprio disimpegno dichiarando in vendita la società. Uno scossone che di certo segnò il destino di quella sfida che la Red October che fu puntualmente perse a Desio. Era la terza di quelle che sarebbero diventate otto sconfitte consecutive.

Un girone più in là, oggi appunto, pare cambiato il mondo in prossimità di Pesaro-Cantù (il via alle 17.30 alla Vitifrigo Arena dove dirigeranno Sahin, Grigioni, Vita). Intanto perché il proprietario russo è ormai soltanto un ricordo e poi perché la squadra che da biancoblù si è tinta di biancoverde non conosce battute d’arresto dalla bellezza di sei turni.

Nel pomeriggio, dunque, l’Acqua San Bernardo - unica formazione imbattuta nel girone di ritorno - punta a strappare la settima affermazione consecutiva.

A proposito di strisce, ma questa volta in negativo, la Vuelle non tocca palla da cinque gare.

Dopo quattro anni torna a Pesaro, seppur da avversario, quel Frank Gaines che da quelli parti era stato ribattezzato “sdeng” per via del fatto che al posto di far canestro, si limitava a prendere dei gran ferri con i propri tiri. Ebbene, lo sgamato pubblico marchigiano dovrebbe essere destinato ad ammirare tutt’altro giocatore e non soltanto perché l’esterno canturino viaggia ora praticamente a 20 punti per volta.


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