Figini: «Io, che a Sormano
ho battuto anche Aru»

Il ciclista di Cadorago, che ora si è dato al triathlon, racconta quella gara del 2011

Figini: «Io, che a Sormano ho battuto anche Aru»
Francesco Figini (primo a destra) e Fabio Aru (al centro) sul podio a Sormano

«In cuor mio quel giorno lo sapevo: io non sarei mai passato professionista e lui sarebbe diventato un grande campione. Complimenti Fabio Aru». Questo il commento che Francesco Figini ha messo sotto la foto, targata 3 settembre 2011, della premiazione della prima edizione de “Il muro-una sfida oltre il limite”, vinta dal ventinovenne di Cadorago.

Tirata fuori dall’album dei ricordi, per festeggiare lo strepitoso successo nella Vuelta del talentuoso corridore sardo. «Con Fabio abbiamo battagliato per due anni, gli ultimi da dilettanti, su tutte le salite che incontravamo nelle corse – ricorda l’ex ciclista e attuale triathleta del Pool Cantù -. Era una bella lotta, che ci esaltava».

E quel giorno del 2011 a Sormano, dopo i 133 chilometri della corsa partita da Magreglio, a festeggiare era toccato a Figini. Sul podio era salito anche Aru, quarto nella classifica finale, ma il migliore nella cronoscalata del Muro. E il suo umore non era proprio alle stelle. «Certo era dispiaciuto per non essere riuscito a vincere la corsa, alla quale teneva molto – spiega Figini -. Era partito male ed era rimasto intruppato nel gruppo. Nel finale ha cercato di recuperare, ma non ce l’ha fatta».

L’intervista completa sul quotidiano La Provincia in edicola giovedì 17 settembre 2015.

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