Gattuso e il mercato  «Siamo a posto»
GIACOMO GATTUSO (Foto by Fabrizio Cusa)

Gattuso e il mercato

«Siamo a posto»

«La società ha dimostrato quanto sa lavorare bene arrivando in pochissimi giorni agli obiettivi, per me è una rosa già completa»

Secondo GAttuso non ci sono più altre necessità di mercato. «Siamo a posto, la società ha dimostrato quanto sa lavorare bene arrivando in pochissimi giorni agli obiettivi, per me è una rosa già completa. Poi se strada facendo dovessero crearsi altre situazioni che possano essere molto favorevoli, vedremo. A questo punto non c’è fretta, bisognerà anche capire se dovessero esserci delle uscite, se qualcuno chiedesse di andare via».

Quello che Jack ha a cuore è soprattutto una cosa. «Io ho bisogno di gente che ci crede, che creda nei nostri obiettivi a cominciare dal lavoro quotidiano, perchè è questo che fa la differenza. In una rosa come questa, con due ulteriori arrivi di qualità, la sana competizione inevitabilmente si alzerà, e questo porterà anche a un livello più alto in allenamento, cosa che farà crescere la squadra ma anche le qualità individuali. Ma perchè questo avvenga tutti devono lavorare con convinzione».

Quattro giocatori dell’Alessandria sono risultati positivi ai controlli dei giorni scorsi, forse quelli effettuati alla ripresa dopo le vacanze natalizie, dal momento che la notizia è cominciata a circolare l’altro ieri e già giovedì pomeriggio la società piemontese aveva deciso di annullare precauzionalmente la seduta di allenamento in programma per ieri. Questo anche per attendere l’esito di ulteriori controlli su tutto il gruppo squadra.

Ma nel frattempo già dall’altra sera girava la voce della possibile richiesta di un rinvio della gara, evidentemente troppo importante anche per i grigi per poter correre dei rischi. Il regolamento infatti consente, una sola volta a stagione, di poter chiedere un rinvio se almeno quattro giocatori sono contemporaneamente positivi, e questa richiesta deve essere inoltrata al più tardi 48 ore prima della gara altrimenti si deve giocare per forza, a meno che non si abbiano meno di tredici giocatori disponibili. L’Alessandria rischiava dunque di dover disputare il big match con diversi assenti, e ha scelto di giocarsi questa carta. Quello che il Como aveva dovuto fare nella sua terza partita rinviata, quella con la Pro Sesto, perchè pur essendosi negativizzati diversi giocatori non erano evidentemente ancora in grado di giocare.


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