Il Coni dice sì alla proposta Fip  Pareri opposti tra le società
Pareri opposti fra le società comasche sul ritorno del basket in palestra

Il Coni dice sì alla proposta Fip

Pareri opposti tra le società

Primo parere positivo per far tornare in campo B e C. Erba e Cermenate contrari, solo il Pgc è favorevole.

Il Coni ha recepito le richieste della Fip e ha dato il via libera per alcuni campionati regionali. E’ stata infatti accolta la proposta della Federbasket di qualificare come categorie di preminente interesse nazionale anche C Gold e C Silver maschile, B femminile, e l’attività giovanile che prevede una fase finale nazionale. Lunedì prossimo il presidente federale Petrucci incontrerà i presidenti regionali per definire i protocolli e la road map per il ritorno in palestra.

La mossa della Fip in vista del nuovo Dpcm ha però suscitato pareri contrastanti. Anche fra le tre società comasche coinvolte. Per la C Gold la Virtus Cermenate. «Un’iniziativa che non ha né capo né coda – sentenzia il presidente cermenatese Luca Rumi -. E che mostra la debolezza del nostro movimento. Se il problema è far tornare in campo la C Gold, e lo dico da diretto interessato, allora significa non avere una visione e una strategia. E’ solo una mossa politica di Petrucci: come quando mentre il Titanic affonda, è l’orchestra si mette a suonare». Cosa bisognerebbe fare ? «Ricominciamo pochi alla volta e con distanziamento in tutte le categorie, compreso il minibasket. Andare oltre, nell’attuale contesto sanitario, è solo una sparata. Noi stiamo cercando di organizzare degli allenamenti individuali all’aperto “diffusi” in paese».

Anche Le Bocce Erba che gioca in C Silver, nutre dei dubbi. «Il protocollo del 16 settembre con autocertificazioni era una cosa, adesso la situazione epidemiologica è completamente diversa» sottolinea il presidente Alfredo Corti. In pratica la Fip equipara la C Silver alla A2 a livello di gestione sanitaria. «Dovremmo fare come loro il tampone prima di ogni partita, ma non è semplice, costa, e poi durante la settimana? Tutti abbiamo voglia di tornare in palestra, però prima viene la salute personale e dei familiari. Il Governo tiene chiusi ristoranti e bar, e noi pensiamo di andare in palestra a giocare a basket ? E’ troppo presto». Una prospettiva diversa è quella del Progetto Giovani Cantù, sia per le squadre giovanili che per la C Silver (con gli stessi giovani). «Devo fare il punto con Munafò e Borghi – dice il dirigente Guido Nava –. Ma questo sblocco ci consente di evitare di perdere la stagione. Innanzitutto dobbiamo avere le autorizzazioni per gli impianti. Poi trovare delle convenzioni per i tamponi, mi pare a 6 euro. Con quattro squadre coinvolte, U18, U16 e U15 d’Eccellenza e U14 Elite, parliamo di 70 giocatori. E’ un impegno economico ed organizzativo, ma nel budget annuale del Pgc, meglio mettere questa spesa piuttosto che tenere fermi i ragazzi. Fra l’altro ne abbiamo diversi in ottica Nazionali. Più la foresteria».

Dunque il Pgc torna in palestra. «Quanto meno per gli allenamenti, iniziamo da lì».


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